Osimhen da sballo e il Napoli vola Stasera tocca all’Inter: Lukaku c’è

Il nigeriano fa la differenza a Francoforte e i partenopei ipotecano la qualificazione: il 2-0 è meritato Inzaghi suona la carica: «Contro il Porto abbiamo le nostre chance». Il Real Madrid ribalta il Liverpool
eintracht0
napoli2
EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Trapp 7; Tuta 5, Jakic 5, Ndicka 5; Buta 5 (25’st Knauff 6), Kamada 5.5, Sow 5, Max 5 (47’st Lenz sv); Lindstrom 5.5 (25’st Borré sv), Gotze 5 (36’st Alidou sv); Kolo Muani 4.5. A disp: Ramaj, Smolcic, Rode, Touré, Hasebe, Alario, Chandler. Allenatore: Glasner.
NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 7.5, Rrahmani 7, Kim 7, Olivera 7; Anguissa 7 (35’st Ndombelé sv), Lobotka 7.5, Zielinski 7; Lozano 7.5 (35’st Elmas sv), Osimhen 7.5 (39’st Simeone sv), Kvaratskhelia 6 (39’st Politano sv). A disp: Idasiak, Gollini, Juan Jesus, Mario Rui, Bereszynski, Ostigard, Gaetano. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Dias (Portogallo).
Reti: 40’pt Osimhen e 20’st Di Lorenzo.
Note: al 36’pt Trapp para un rigore a Kvaratskhelia. Al 13’st espulso Kolo Muani per gioco falloso. Ammoniti: Kim, Gotze, Elmas. Angoli 8-4 per il Napoli.
FRANCOFORTE
Il Napoli non perde un colpo nemmeno in Europa e supera per 2-0 l’Eintracht sul suo campo, avvicinandosi così ai quarti di finale di Champions League. Sono Osimhen nel primo tempo e Di Lorenzo nel secondo ad affondare i tedeschi, in 10 per mezz’ora dopo il cartellino rosso inflitto alla loro stella Kolo Muani. Netto il predominio dei partenopei che sbagliano anche un calcio di rigore con il georgiano Kvaratskhelia che si fa ipnotizzare dal portiere tedesco. A fare la differenza è stato il nigeriano Osimhen: non solo per il 20° gol stagionale, ma per l’enorme mole di lavoro che si è sobbarcato. In pratica, da solo ha tenuto in ansia la difesa dell’Eintracht. A centrocampo Anguissa è stato una diga. «Sono soddisfatto», ha detto l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, «la squadra ha giocato con personalità, gestendo bene l’incontro. Peccato, potevamo fare anche il terzo gol. La qualificazione? Restiamo umili, c’è un’altra gara da giocare. Però, è vero sono contento della squadra».
Scontri & insulti. Sono stati fermati dalla polizia tedesca nove ultrà dell’Eintracht - responsabili degli scontri avvenuti lunedì sera con i tifosi partenopei - cui sono stati sottratti anche mazze e strumenti per offendere. Il portavoce della polizia ha parlato di altri 22 tifosi tedeschi, già conosciuti, tenuti lontano dallo stadio. Scritte offensive contro i tifosi del Napoli sono comparse nell’immediata vigilia della sfida.
Stasera tocca all’Inter. «Abbiamo le nostre chance». L'Inter si prepara alla sfida Porto (ore 21), con l'obiettivo di tornare ai quarti di finale di Champions League dopo 12 anni. Non sarà una sfida semplice e lo sa anche il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, che alla vigilia si toglie di dosso l'etichetta di favorito per il doppio turno contro i portoghesi dell'ex compagno di squadra ed ex interista Sergio Conceicao. «Sergio è un ottimo allenatore, il Porto è fortissimo e viene da dieci vittorie di fila. È un avversario abituato a queste partite. Troverà un'Inter che sta bene, in salute e vuole giocarsela al meglio». Inzaghi sembra intenzionato a schierare in difesa, davanti al rientrante Onana, Skriniar, Acerbi (favorito su De Vrij) e Bastoni; a centrocampo la regia sarà affidata nuovamente a Calhanoglu, con Barella e Mkhitaryan ai lati. Gli esterni saranno Darmian e Dimarco. L’altro grosso dubbio riguardava l’attacco, ma l’allenatore è intenzionato a scegliere Lukaku e non Dzeko come partner d’attacco di Lautaro («Sta crescendo, ha avuto uno stop lungo a cui non era abituato. Restare fuori quattro mesi non è semplice, lui si mette sempre a disposizione dei suoi compagni e dello staff, ho buone sensazioni», ha detto Inzaghi a proposito del belga). Panchina per Brozovic che – durante la rifinitura - è stato rimproverato da Fabio Ripert, preparatore atletico dello staff di Simone Inzaghi, per l’atteggiamento mostrato a inizio riscaldamento. “Guarda che non sei alla scuola elementare - il rimbrotto - fai il serio”.
Il Real da applausi. Nel remake dell'ultima finale di Champions finisce 5-2 per il Real Madrid ad Anfield. Gli spagnoli ribaltano il 2-0 del Liverpool maturato nei primi minuti. In avvio sblocca Nunez di tacco. Salah trova il bis al 14' dopo un errore di Courtois. Il Real si riporta in gara con Vinicius; Salah ancora vicino alla rete. Al 36' papera anche di Alisson e Vinicius fa 2-2. A inizio ripresa Militao completa la rimonta, poi Benzema cala il poker e fa 5-2 in contropiede.
Psg in ansia. Distorsione alla caviglia con «lesione ai legamenti» per Neymar che con ogni probabilità salterà la sfida di ritorno (andata 1-0 per il Bayern) di Champions a Monaco di Baviera l’8 marzo.
Angelo Caradonna
napoli2
EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Trapp 7; Tuta 5, Jakic 5, Ndicka 5; Buta 5 (25’st Knauff 6), Kamada 5.5, Sow 5, Max 5 (47’st Lenz sv); Lindstrom 5.5 (25’st Borré sv), Gotze 5 (36’st Alidou sv); Kolo Muani 4.5. A disp: Ramaj, Smolcic, Rode, Touré, Hasebe, Alario, Chandler. Allenatore: Glasner.
NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 7.5, Rrahmani 7, Kim 7, Olivera 7; Anguissa 7 (35’st Ndombelé sv), Lobotka 7.5, Zielinski 7; Lozano 7.5 (35’st Elmas sv), Osimhen 7.5 (39’st Simeone sv), Kvaratskhelia 6 (39’st Politano sv). A disp: Idasiak, Gollini, Juan Jesus, Mario Rui, Bereszynski, Ostigard, Gaetano. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Dias (Portogallo).
Reti: 40’pt Osimhen e 20’st Di Lorenzo.
Note: al 36’pt Trapp para un rigore a Kvaratskhelia. Al 13’st espulso Kolo Muani per gioco falloso. Ammoniti: Kim, Gotze, Elmas. Angoli 8-4 per il Napoli.
FRANCOFORTE
Il Napoli non perde un colpo nemmeno in Europa e supera per 2-0 l’Eintracht sul suo campo, avvicinandosi così ai quarti di finale di Champions League. Sono Osimhen nel primo tempo e Di Lorenzo nel secondo ad affondare i tedeschi, in 10 per mezz’ora dopo il cartellino rosso inflitto alla loro stella Kolo Muani. Netto il predominio dei partenopei che sbagliano anche un calcio di rigore con il georgiano Kvaratskhelia che si fa ipnotizzare dal portiere tedesco. A fare la differenza è stato il nigeriano Osimhen: non solo per il 20° gol stagionale, ma per l’enorme mole di lavoro che si è sobbarcato. In pratica, da solo ha tenuto in ansia la difesa dell’Eintracht. A centrocampo Anguissa è stato una diga. «Sono soddisfatto», ha detto l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, «la squadra ha giocato con personalità, gestendo bene l’incontro. Peccato, potevamo fare anche il terzo gol. La qualificazione? Restiamo umili, c’è un’altra gara da giocare. Però, è vero sono contento della squadra».
Scontri & insulti. Sono stati fermati dalla polizia tedesca nove ultrà dell’Eintracht - responsabili degli scontri avvenuti lunedì sera con i tifosi partenopei - cui sono stati sottratti anche mazze e strumenti per offendere. Il portavoce della polizia ha parlato di altri 22 tifosi tedeschi, già conosciuti, tenuti lontano dallo stadio. Scritte offensive contro i tifosi del Napoli sono comparse nell’immediata vigilia della sfida.
Stasera tocca all’Inter. «Abbiamo le nostre chance». L'Inter si prepara alla sfida Porto (ore 21), con l'obiettivo di tornare ai quarti di finale di Champions League dopo 12 anni. Non sarà una sfida semplice e lo sa anche il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, che alla vigilia si toglie di dosso l'etichetta di favorito per il doppio turno contro i portoghesi dell'ex compagno di squadra ed ex interista Sergio Conceicao. «Sergio è un ottimo allenatore, il Porto è fortissimo e viene da dieci vittorie di fila. È un avversario abituato a queste partite. Troverà un'Inter che sta bene, in salute e vuole giocarsela al meglio». Inzaghi sembra intenzionato a schierare in difesa, davanti al rientrante Onana, Skriniar, Acerbi (favorito su De Vrij) e Bastoni; a centrocampo la regia sarà affidata nuovamente a Calhanoglu, con Barella e Mkhitaryan ai lati. Gli esterni saranno Darmian e Dimarco. L’altro grosso dubbio riguardava l’attacco, ma l’allenatore è intenzionato a scegliere Lukaku e non Dzeko come partner d’attacco di Lautaro («Sta crescendo, ha avuto uno stop lungo a cui non era abituato. Restare fuori quattro mesi non è semplice, lui si mette sempre a disposizione dei suoi compagni e dello staff, ho buone sensazioni», ha detto Inzaghi a proposito del belga). Panchina per Brozovic che – durante la rifinitura - è stato rimproverato da Fabio Ripert, preparatore atletico dello staff di Simone Inzaghi, per l’atteggiamento mostrato a inizio riscaldamento. “Guarda che non sei alla scuola elementare - il rimbrotto - fai il serio”.
Il Real da applausi. Nel remake dell'ultima finale di Champions finisce 5-2 per il Real Madrid ad Anfield. Gli spagnoli ribaltano il 2-0 del Liverpool maturato nei primi minuti. In avvio sblocca Nunez di tacco. Salah trova il bis al 14' dopo un errore di Courtois. Il Real si riporta in gara con Vinicius; Salah ancora vicino alla rete. Al 36' papera anche di Alisson e Vinicius fa 2-2. A inizio ripresa Militao completa la rimonta, poi Benzema cala il poker e fa 5-2 in contropiede.
Psg in ansia. Distorsione alla caviglia con «lesione ai legamenti» per Neymar che con ogni probabilità salterà la sfida di ritorno (andata 1-0 per il Bayern) di Champions a Monaco di Baviera l’8 marzo.
Angelo Caradonna

