Pace fatta tra i tifosi biancazzurri e l’Islanda

La federazione riapre la pagina Facebook agli italiani dopo la “guerra” social in nome di Bjarnason
PESCARA. Pace fatta tra la tifoseria biancazzurra e la federazione islandese. Poco più di un anno fa la dichiarazione di “guerra” sui social, negli ultimi giorni – alla vigilia di Inghilterra-Islanda – l’armistizio. Un braccio di ferro nato per Birkir Bjarnason, l’ex centrocampista biancazzurro che l’Islanda richiamò in patria, facendogli saltare la finale dei play off della serie A a Bologna, quella finita con la grande beffa del Dall’Ara. Niente Bologna-Pescara (1-1) per il biondo che la federazione ha voluto in campo per la gara contro la Repubblica Ceca del 12 giugno 2015, valida (e decisiva, col senno di poi) per la qualificazione agli Europei che ieri sera hanno visto impegnati proprio gli islandesi in uno storico (e trionfale) ottavo di finale contro l'Inghilterra. E da quel no è iniziata la “guerra social” lanciata dai tifosi biancazzurri con l’hashtag #freebirkir. Critiche, insulti e sfottò. Tanto che la federazione islandese è stata costretta a chiudere all’Italia la propria pagina Facebook. L'ira dei supporters pescaresi, i quali indicavano nell’assenza di Birkir uno dei principali motivi della resa biancazzurra, si riversò sul profilo Facebook ufficiale della KSI, “bombardata” da messaggi di protesta e insulti in dialetto stretto. Una “shitstorm”, come si usa chiamare nel gergo di internet e del mondo dei social. Per mesi e mesi dall’Italia nessuno è potuto entrare nella pagina Facebook degli islandesi. Nel frattempo, la squadra di Lars Lagerback è diventata la squadra-simpatia di Francia 2016 e, soprattutto, il Pescara ha conquistato la promozione in serie A, un trionfo che ha lenito l’amarezza di Bologna che ha dato origine alla “guerra social”. Ovviamente, i tifosi (anche quelli biancazzurri) sono tornati a scrivere sulla pagina Facebook della KSI. Messaggi distensivi, ormai il risentimento per il “sequestro di Bjarnason” è stato annacquato dal tempo. Tra i tanti, uno dei più simpatici è stato quello di William Baraldi: “Se ni era per nu che l'anno scors v'avem ardat lu biond mo stavat a fa ancora lu torneo di tressette.....chi sci ciss ....comunque in serie A anche senz lu biond!!!!”. Tradotto per grandi linee: “Se non fosse stato per noi, che vi abbiamo concesso il ’biondo’, a quest’ora probabilmente non eravate nemmeno all’Europeo”.
@roccocoletti1
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