Paci: «Play off? Un sogno, ce la giochiamo con tutti»

Il tecnico applaude il Diavolo: «Serviva una vittoria contro una grande squadra» Diakite è un gigante in difesa: «Io centrale? È un’ottima intuizione del mister»
CATANIA. I complimenti non se li prende, ma li gira alla sua squadra. Massimo Paci però è l’artefice del primo storico successo del Teramo al vecchio Cibali: «I complimenti vanno fatti alla squadra, non a me. Io sono l’allenatore e credo in questa squadra, ci ho sempre creduto anche nei momenti meno belli. In campo vanno loro, meritavano una soddisfazione simile, la gioia di vincere in casa di una squadra forte».
Una vittoria esterna che arriva a quattro mesi e mezzo dall’ultimo successo in trasferta e che certifica la crescita di un Teramo che già da qualche partita ha svoltato: «Forse è la miglior partita in trasferta dall’inizio del campionato. Il primo tempo è stato di alto livello in entrambe le fasi», sottolinea Paci, «nella ripresa abbiamo lavorato meglio sotto l’aspetto difensivo. Avevamo preparato la gara puntando ad essere aggressivi in fase di non possesso, mentre nella fase di possesso ho chiesto di non essere remissivi e giocare alle spalle dei loro centrocampisti. Venire qui e non giocare, non dà possibilità di vincere ma potrebbe portare alla sconfitta perché loro il gol lo fanno. Il Catania ha pensato più a difendersi perché abbiamo attaccato con tanti uomini e quindi non è riuscito ad impensierirci. Questa è la nostra chiave, il nostro credo: attaccare con quanti più uomini è possibile».
Un mantra che deve portare il Teramo ad agguantare presto i play off, magari da giocare con un buon piazzamento in classifica: «Abbiamo un cammino ancora molto difficile davanti, però sono contento per il percorso che stiamo facendo», ammette Paci. «Quando vedo applicare determinati principi e vedo la giusta mentalità mi fa piacere. È un campionato complicato, ma possiamo competere con le grandi squadre una volta raggiunto un obiettivo che per noi è un sogno e non è affatto scontato. All’inizio facevamo questo tipo di prestazioni, adesso stiamo migliorando in fase offensiva rispetto a qualche settimana fa». La crescita, però, è dovuta anche ad una fase difensiva che ha permesso al Teramo, ad esempio, di subire un solo gol nelle ultime quattro partite. Anche a Catania, contro una corazzata ed attaccanti di categoria, il Diavolo ha sofferto poco. Merito della maturità e della personalità con cui giocano i difensori di Paci, giovani ma con l’avvenire certo.
Come Salim Diakitè, che si comporta da grande non solo in campo ma anche fuori: «Per noi è una vittoria importante per la classifica e storica perché è la prima, abbiamo lavorato molto per raggiungerla», dice sorridendo il giovane del Teramo. Che ormai è diventato a tutti gli effetti un difensore centrale: «Io non giocavo lì, complimenti al mister che mi ha trasformato, stiamo facendo un gran lavoro nel pacchetto arretrato. Non siamo ancora completamente soddisfatti, lo vedremo alla fine». E sul gol c’è lo zampino di Davide Vitturini, a cui il doppio palo ha negato la rete, prima della deviazione di Confente: «È importante aver vinto, fondamentale non aver preso gol e aver dato continuità con quattro risultati utili consecutivi che ci danno una spinta ulteriore per le prossime gare», il flash dell’ex Pescara. (d.s.)

