Paci: «Prestazione opaca, ora voglio una reazione»

12 Novembre 2020

L’allenatore dei biancorossi non fa drammi per il primo stop in campionato: «Continuiamo a crescere, sono fiducioso». Iotti: «Ko che può insegnarci tanto»

CATANZARO . Tutta una questione di testa, di mentalità, di carattere e personalità. Qualità di cui – per adesso – il Teramo difetta ancora. Questo ha detto la trasferta di Catanzaro, coincisa con la prima sconfitta stagionale del Diavolo. Un ko assolutamente meritato, perché oltre alla voglia di vincere del Catanzaro a cui sta anche stretto l’1-0, c’è forse la versione più brutta della compagine biancorossa che al Ceravolo non ha dato prova del suo bel gioco. Per Massimo Paci si tratta della classica battuta d’arresto che può fare bene, può far crescere, per arrivare «a giocarsi questo tipo di partite come vogliamo noi».
Secondo l’allenatore biancorosso non si tratta di una questione tecnico-tattica, ma soltanto mentale: «Emotivamente la squadra deve maturare», le parole di Paci, «bisogna avere lucidità ed equilibrio per giocare in maniera libera, allora le prestazioni salgono di livello. Ci aspettavamo un calo fisico da parte loro ma non c'è stato, sono stati in partita fino alla fine. Quando si viene in un campo del genere bisogna essere al massimo, altrimenti non porti a casa un risultato positivo e subisci. Si tratta di un normale percorso di crescita dal punto di vista mentale, io sono sicuro che arriveremo a giocare queste partite al nostro modo, sono gare che fanno capire che l'aspetto emotivo è determinante».
Non bisogna fare drammi, insomma, anche perché la prima sconfitta in campionato è arrivata in casa di una squadra di livello, che è partita male ma resta pur sempre una delle accreditate per la vittoria finale: «Il Catanzaro è una squadra forte», sottolinea Paci, «costruita per le prime posizioni, ma non è detto che non possiamo competere. La nostra prestazione non è stata la migliore che potessimo offrire. A me non piace sentire che ci sta la sconfitta a Catanzaro, io porto l'attenzione sul fatto che dovremo arrivare ad essere maturi per giocare questo tipo di partite, ci arriveremo. La squadra non è ancora lucida nel giocare in campi del genere, ma ci arriveremo con l’equilibrio e il lavoro. È venuta meno la nostra mentalità, non abbiamo avuto quel carattere mostrato per esempio a Bari. Siamo stati un po' timorosi nella gestione della palla, in casa e in altri campi è più semplice. Io sono convinto del potenziale della squadra. L'unica cosa che possiamo fare è riprendere gli allenamenti e dare il massimo per migliorarci». Ora subentra anche un aspetto di curiosità, per vedere come il Teramo reagirà alla prima sconfitta in campionato. Al Bonolis domenica pomeriggio arriverà un Catania riposato, non dovendo giocare col Bisceglie perché la gara è stata rinviata: «Vedremo nelle prossime partite quale sarà la reazione. Io sono equilibrato, ci vuole tempo perchè di fronte avevamo un'ottima squadra. Fa tutto parte della normalità, dobbiamo continuare sulla nostra linea, mettendo in pratica le nostre idee di gioco. Il lavoro nostro è migliorare, il discorso tecnico non è messo in discussione, serve più carattere e personalità che i giocatori hanno ma bisogna mettere queste componenti in ogni campo. Io sono tranquillo che ci arriveremo».
Una sconfitta che prende con minor filosofia il difensore Luca Iotti: «Non siamo riusciti ad esprimerci secondo quelle che sono le nostre possibilità, abbiamo perso contro una squadra veramente forte, ma credo che questa sconfitta faccia parte di un percorso di crescita».(g.n.)