Pacini lancia il Teramo: «Possiamo battere tutti»

25 Aprile 2019

Il portiere: «Play off alla nostra portata, ma dobbiamo restare concentrati» Domenica a Trieste Maurizi si affiderà alla coppia d’attacco Sparacello-Infantino

TERAMO . Morale alto, in casa Teramo, in vista delle ultime due gare di campionato. La squadra di Maurizi è tornata ad allenarsi ieri, dopo tre giorni di riposo, per iniziare a preparare la trasferta di domenica (ore 18,30) sul campo della Triestina. A 180 minuti dal termine della regular season i biancorossi hanno la salvezza in tasca e possono cullare il sogno di centrare un posto nei play off piazzandosi tra le prime dieci o mantenendo l'undicesima posizione in classifica se la coppa Italia verrà vinta dal Monza.
Il successo in rimonta contro la Vis Pesaro ha dato un sapore diverso al finale di stagione del Diavolo. «Abbiamo fatto un qualcosa di straordinario», sottolinea il portiere Francesco Pacini, titolare da un mese, «e ci attendono due partite per migliorare quanto è stato fatto finora. Se ripensiamo alla situazione di qualche mese fa ritrovarsi adesso a fare questi discorsi è davvero tanta roba. Sabato, prima della gara con la Vis Pesaro, c'era una tensione che non avevo mai provato. Nei momenti di difficoltà avuti quest'anno abbiamo sempre reagito da veri uomini. Questo gruppo merita un grande applauso perché è ad un passo dalla salvezza senza le sofferenze delle ultime stagioni e con due giornate di anticipo. Infantino, da gennaio in poi, ci ha dato una mano enorme con i suoi gol, ma dopo il mercato invernale ci siamo compattati ulteriormente seguendo le direttive del mister e del suo staff. Il lavoro di Maurizi è sotto gli occhi di tutti e gli vanno fatti i complimenti. Sul piano personale, nel complesso, sono contento di quello che sto facendo. Commettere qualche errore è inevitabile per un portiere e quando ho sbagliato in occasione del gol subìto contro il Vicenza mi sono sentito in dovere di chiedere scusa ai tifosi. Sto cercando di crescere sotto tutti i punti di vista».
Parlando delle prospettive di classifica del Teramo, Pacini commenta: «Contro Triestina e Ternana bisogna provare a fare più punti possibile, poi è chiaro che se il Monza dovesse vincere la coppa Italia contro la Viterbese potrebbe anche esserci l'opportunità di fare i play off da undicesimi. Staremo a vedere quello che succederà. Se facciamo le cose per bene e con la giusta concentrazione, possiamo vincere con tutti. Appena molliamo un po' rischiamo di prendere imbarcate con chiunque».
Verso Trieste. Ieri è rimasto a riposo precauzionale Mirco Spighi, reduce da un affaticamento muscolare, che andrà monitorato nelle prossime ore (dovrebbe farcela). Sempre fermi Persia e Piacentini, entrambi alle prese con la pubalgia. Il tecnico Agenore Maurizi, se Spighi dovesse recuperare pienamente, potrebbe decidere di confermare la stessa formazione schierata inizialmente contro la Vis Pesaro, riproponendo De Grazia mezzala e il tandem Sparacello-Infantino in avanti. Oggi i biancorossi si allenano alle 14,30. Il match dello stadio Nereo Rocco sarà arbitrato da Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. L'arbitro torinese ha diretto il Teramo in due occasioni, nel 2017, con il bilancio di una vittoria (6-0 al Gubbio) e di un pareggio (0-0 con la Feralpisalò).
La Triestina, migliore attacco del campionato (57 gol segnati), si prepara a ricevere la squadra di Maurizi con le chance di primo posto ridotte al lumicino (il Pordenone è a +5) ma con il secondo posto ormai blindato dopo la vittoria a Salò. La formazione alabardata ha in rosa tre ex biancorossi (Petrella, Coletti e Steffè) e l'attaccante pinetese Rocco Costantino. Quest'ultimo, a gennaio, è stato ad un passo dal Teramo, dove sarebbe arrivato tramite il Pescara, ma poi ha scelto di lasciare il Sudtirol e di accasarsi alla Triestina dopo una lunga telenovela di mercato. Nei tre mesi trascorsi a Trieste il rendimento di Costantino, frenato da problemi fisici, è stato altalenante (3 gol fatti) e la presenza del bomber Granoche, capocannoniere del girone B con 16 reti, lo ha costretto a partire spesso dalla panchina. I giuliani hanno costruito soprattutto in casa il loro cammino: la Triestina è infatti la squadra che ha vinto di più (11 volte) tra le mura amiche.
Gaetano Lombardino
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