Paghera via in lacrime Il Lanciano si sfalda

I tifosi fanno la colletta: banchetto raccolta fondi per il club
LANCIANO. E’ nel volto rigato dalle lacrime di Paghera e negli occhi lucidi di Piccolo l’immagine della Virtus che inizia il 2016. Un’immagine che lascia impietriti i tifosi che vedono la smobilitazione della squadra avverarsi davanti ai propri occhi. Quei tifosi che seguono la Virtus da anni, che piangono anche loro nel vedere andare via ragazzi come Paghera e Di Cecco che il rosso e il nero l’avevano scolpito nel cuore. Fabrizio Paghera un po’ a sorpresa è andato via. E’ uscito dopo venti minuti della riunione tra staff, calciatori e il diesse Luca Leone di inizio anno. Una riunione in cui si è fatto il punto della situazione, ci si è guardati in faccia per sapere chi restava e chi no. Ed è uscito con la valigia tra le mani il “cagnaccio” tra i volti prima sorpresi, poi arrabbiati dei tifosi. Si è fermato, li ha salutati, poi non è riuscito a parlare per le lacrime che scendevano dagli occhi ed è andato via. Dove? Per ora ha lasciato Lanciano pare direzione Avellino. Ma potrebbe svoltare per Salerno. 102 partite in rossonero, 6 gol, grande lottatore in campo quanto uomo corretto fuori, Paghera non avrà problemi a trovare una società. Dopo Paghera è toccato a Piccolo lasciare lo stadio Biondi.
Poche ore prima era stato Di Cecco a fare le valigie e a partire per Catania (Lega Pro). Pucino invece non è neanche tornato al Lanciano. E’andato direttamente ad Avellino dove resterà in prestito – dal Chievo – fino a giugno. Dopo aver atteso al Biondi i tifosi si sono ritrovati al Memmo dove la squadra doveva allenarsi. Erano oltre un centinaio, intenti a capire quali giocatori fossero tornati e quali no. A sorpresa c’era Marilungo, che è in partenza, conteso da Perugia e Modena. Modena che cerca anche Luca Crecco. Non c’erano Mammarella, Rozzi e Ferrari, che hanno fatto differenziato. E che sono comunque sulla lista dei partenti, come tutti gli altri d’altronde. Non c’erano i Maio bersaglio delle proteste dei tifosi che hanno allestito ironicamente un banchetto per raccogliere offerte per la società. E che temono, vista la politica di riduzione dei costi, ovvero il taglio dei giocatori, di perdere non solo la serie B. Maio che hanno deciso di metterci la faccia: giovedì alle ore 12,30 al Biondi il presidente Valentina Maio e il vicepresidente Guglielmo Maio terranno una conferenza stampa per parlare del momento della Virtus e per chiarirne alcuni aspetti. «I Maio ci sono, io li sto incontrando anche spesso», dice il sindaco Mario Pupillo, chiamato in causa anche lui dai tifosi, «ma che posso fare io, che può fare un sindaco se la società calcistica è di un privato? Come amministrazione abbiamo fatto i sacrifici per mettere a disposizione una struttura valida per la serie B, stiamo lavorando per l'ampliamento dei distinti da 300 mila euro. Per il resto non posso fare altro. So che la società, per problemi di bilancio, sta effettuando la rimodulazione dei costi e quindi della squadra. Bisogna però dire che in 8 anni di sacrifici i Maio ne hanno fatti, ci hanno regalato la serie B. Ora è un momento difficile. So che vogliono restare in B e quindi mi auguro che se partiranno alcuni giocatori altri ne arriveranno».
Per ora di arrivi non si parla molto, a parte rumors su un ritorno da Bergamo di Conti, di Pestrin da Salerno, l’arrivo del portiere Ionut Radu romeno classe 97 delle giovanili Inter. Il diesse Luca Leone non fa commenti. Uscito dalla riunione tra giocatori e staff – D’Aversa resta al timone della squadra almeno per il momento – ha solo detto: «Non sono io a decidere».
Teresa Di Rocco
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