Palazzi mette il Teramo in cima all’agenda

29 Giugno 2015

Tavecchio incontrerà a breve il procuratore federale: «Entro il 10 luglio faremo il punto della situazione»

TERAMO. Giudicare la posizione del Teramo, coinvolto nella presunta combine della gara di Savona, è una delle priorità del procuratore federale Stefano Palazzi nell'ennesima estate rovente del calcio italiano. La vicenda del Teramo e quella del Catania (esplosa con gli arresti di sei giorni fa), essendo in ballo la categoria per i due club, sono i casi più spinosi da risolvere in vista dell'inizio della prossima stagione. La tempistica, quindi, diventa fondamentale. Così come è fondamentale fare al più presto i processi e capire, in particolare nel caso del Teramo, come sono effettivamenti andati i fatti.

A tale proposito il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, ha lanciato un messaggio ben preciso e non ha escluso lo slittamento dei calendari e dell'avvio dei campionati: «L’opinione pubblica, in questo momento, chiede soprattutto chiarezza e verità. Quindi se c’è bisogno di aspettare lo faremo e credo che l’insieme dei provvedimenti che verranno presi debba fare in modo che un appassionato entri allo stadio con la certezza della regolarità del risultato del campo».

Ma torniamo alla tempistica. Il presidente della Figc Carlo Tavecchio, ha annunciato ieri da Baku, capitale dell’Azerbaigian, dove si trova per seguire la finale di beach soccer dei Giochi europei, che il procuratore federale Palazzi, con il quale si incontrerà a breve, «terrà una conferenza stampa entro il 10 luglio» per fare il punto della situazione, dopo l'arrivo completo degli atti, sulle inchieste di Catanzaro e Catania. Sarà l’occasione anche per saperne di più sul Teramo? Il presidente Luciano Campitelli e il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe, nel frattempo, attendono le convocazioni per le audizioni da parte della procura della Figc. Sempre che le audizioni si facciano davvero. Non è da escludere, infatti, che Palazzi rinunci agli interrogatori sulla presunta combine di Savona-Teramo e, vista la gran mole di lavoro e la tempistica ristretta, si “accontenti” degli atti giudiziari in arrivo dalla procura della Repubblica di Catanzaro per stabilire le eventuali penalizzazioni da infliggere alle società coinvolte. Un’eventualità, quella di saltare gli interrogatori sul match del 2 maggio, che potrebbe valere anche per l'ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila, Ercole Di Nicola, sul cui capo pende l’accusa di avere fatto da tramite per “aggiustare” la partita di Savona. La gara giocata in Liguria e che ha dato la B al Teramo non è stata oggetto di interesse, da parte della procura federale, durante il lungo interrogatorio al quele Di Nicola è stato sottoposto sabato nella sua villa di Morro d’Oro. Se ne parlerà in un’altra audizione, sempre che che la procura federale intenda farle? Sul piano della giustizia ordinaria, invece, Campitelli e Di Giuseppe sono in attesa di conoscere il responso del pm di Catanzaro, Elio Romano, sulla possibilità di spostare le indagini a Savona dopo le richieste avanzate dagli avvocati Renato Borzone (difensore di Campitelli) e Libera D'Amelio (difensore di Di Giuseppe).

Intanto c’è da registrare una presa di posizione dei tifosi del gruppo “Sedici gradoni-Ultras curva Est” che in una nota scrivono: «Al momento è difficile prendere posizione, schierarsi a favore o contro qualcuno: l’esperienza ci ha insegnato che, con le supposizioni, non si condanna e non si salva nessuno. Aspettiamo che le nebbie si diradino e che i fatti siano più chiari, che le responsabilità vengano accertate o smentite definitivamente. A preoccuparci non è l’eventualità di perdere una categoria (il nostro amore dimostrato negli anni vale più di qualsivoglia risultato sportivo, seppur storico come in questo caso), ma piuttosto l’idea che, per l’ennesima volta, qualcuno abbia potuto giocare alle nostre spalle con la nostra passione».

Gaetano Lombardino

©RIPRODUZIONE RISERVATA