PALERMO-BRESCIA: INFERNO E PARADISO

12 Febbraio 2019

Il meglio e il peggio del campionato si troveranno faccia a faccia, venerdì, a Palermo. Il meglio sarà tutto in campo: la seconda contro la prima, la miglior difesa contro l’attacco boom boom di...

Il meglio e il peggio del campionato si troveranno faccia a faccia, venerdì, a Palermo. Il meglio sarà tutto in campo: la seconda contro la prima, la miglior difesa contro l’attacco boom boom di Corini, la grande favorita e la rivelazione numero 1, le parate di Brignoli e i gol di Donnarumma. Lo show sarà in vetrina al “Barbera” (sperando che lo stadio palermitano ripresenti una cornice degna dopo troppi giorni tristi) e, quella sera, capiremo forse con qualche dettaglio in più quale, tra i due, potrà essere il vero padrone adesso che sta per cominciare la lunga volata verso la promozione. Il meglio sta nei numeri pazzeschi del Brescia, soprattutto nelle ultime dieci giornate: 24 punti conquistati, 26 gol segnati, 7 posizioni conquistate (dall’ottavo posto fino alla cima della classifica) con gli undici gol di Donnarumma. E sta nel carattere di ferro del Palermo che gioca a Perugia la partita della vita e la vince. Di cuore, di sangue, di palle. Lì dove il meglio confina con il peggio.
Perché il peggio starà tutto intorno. Dentro le pieghe di una storia che è l’ennesima sofferenza di una lega che, già lo scorso giugno, ha perso piazze grandi e storiche come Bari, Cesena e Avellino e che, suo malgrado, si ritrova a dover fronteggiare il buco molto nero e poca rosa del club siciliano. Il peggio sta in questa storia farsesca che è diventata il passaggio di proprietà da Maurizio Zamparini (in tempi “normali” sarebbe stato un derby con Cellino nel testa a testa con chi gli ha insidiato il primato di allenatori esonerati) alla fantomatica società inglese che, a fine novembre, ne ha raccolto il testimone (o, meglio, ne avrebbe dovuto raccogliere). Il peggio è nell’assistere a questo miserevole teatro delle troppe parole al vento, delle bugie, delle promesse non mantenute, degli avventurieri senza arte né parte che hanno deciso, chissà perché, di litigarsi quest’osso già spolpato dallo stesso Zamparini e di un gruppo (squadra, staff) abbandonato al suo destino, come aveva urlato Bellusci dopo la partita con il Foggia.
Venerdì, a Palermo, si gioca una partita di calcio. La più intrigante che il calendario ci potesse mettere dinanzi agli occhi in questo avvio di girone di ritorno. Il giorno dopo Stellone e i suoi ragazzi sapranno se troveranno in banca i loro stipendi o se, invece, i primi punti di penalizzazione. Il meglio e il peggio a distanza di 24 ore.
* giornalista Sky Sport
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