Palermo in C, Pescara 4° va dritto in semifinale

Il Tfn condanna i siciliani. Play off confermati: Delfino in campo il 22 maggio
PESCARA. Palermo in serie C, Pescara al quarto posto e semifinale in tasca. Nel “lunedì nero” della serie B i colpi di scena non mancano. Nel primo pomeriggio arriva la sentenza del Tribunale federale nazionale, che conferma la richiesta della Procura condannando i siciliani alla retrocessione in serie C nell’ambito del procedimento per le presunte irregolarità gestionali tra il 2014 e il 2017 del club rosanero, che sta già sta preparando il ricorso. Il Pescara esulta perchè salta il turno preliminare dei play off (i quarti di finale) approdando direttamente in semifinale, con la prima gara che si giocherà il 22 maggio in trasferta, contro la vincente di Verona-Perugia (umbri riammessi, erano noni, salgono all’ottavo posto).
In tanti si aspettavano un rinvio dei play off e dei play out, per aspettare il secondo grado della Corte d’Appello, ma così non è stato. La Lega di serie B, infatti, poco dopo la sentenza ha riunito il Consiglio e, intorno alle 19,30, ha deciso che il Palermo è la quarta squadra retrocessa con Foggia, Padova e Carpi, “cadute” sul campo. Niente play out, quindi, con Venezia e Salernitana salve, mentre il Perugia entra di diritto come ottava nei play off, che cominceranno secondo il calendario previsto e senza rinvii. Un colpo di scena che ha lasciato spiazzati i diretti protagonisti di play off e play out.
Con questa situazione, in chiave salvezza Venezia e Salernitana sono salve, ma i campani potrebbero prendere il posto del Foggia se venerdì il Collegio di Garanzia accoglierà il ricorso dei pugliesi contro la penalizzazione di 6 punti. La società rossonera chiede una rideterminazione (basterebbe un punto) della sanzione. La decisione del presidente Mauro Balata è stata netta, tagliando la testa al toro, varando senza indugi i play off che vedranno anche l'esordio della Var. «La sentenza è esecutiva e non potevamo rischiare di allungare i tempi», ha detto il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani che, oltre ad essere l’azionista di maggioranza del Delfino, è anche consigliere di Lega. «Io sono un garantista, ma se la sentenza ha confermato la richiesta della Procura, vuol dire che qualcosa non è stato fatto secondo le regole», continua Sebastiani. «Mi spiace, però, che per delle irregolarità risalenti a tre anni fa si debba arrivare adesso all’epilogo». Il Delfino, quindi, adesso avrà otto giorni per preparare al meglio la semifinale, mentre nell’altra il Benevento, salito al terzo posto, il 21 maggio sfiderà la vincente di Spezia-Cittadella, in campo venerdì (ore 21). «Chi vorrei incontrare in semifinale? Perugia e Verona sono due ottime squadre, che hanno lottato fino alla fine del campionato. Sono entrambe molto forti. Abbiamo buone chance di arrivare fino in fondo, ma dobbiamo mantenere alta la concentrazione senza pensare che siamo in semifinale. Abbiamo dalla nostra il fattore campo e il vantaggio della classifica».
L’allenatore Bepi Pillon tira un bel sospiro di sollievo, visto che eviterà di incontrare il Cittadella. «Mi va bene, è la mia bestia nera e contro quella squadra ho sempre perso», sorride il tecnico biancazzurro ai microfoni di Sky Sport. «Spero che dopo Brescia e Lecce sia il Pescara la terza squadra promossa in A. Dobbiamo crederci perchè arrivati a questo punto abbiamo buone chance di arrivare fino in fondo. Se lo meritano il gruppo, la società e tutto l’ambiente», continua Pillon. «Abbiamo fatto una grande impresa, ma ora viene il bello». Con la promozione in serie A il contratto di Pillon verrà rinnovato automaticamente e lui fa anche una promessa: «Se andiamo in A taglierò i baffi. È già successo quando ero al Treviso, tanti anni fa, e adesso sono pronto a farlo di nuovo se dovessimo centrare la promozione». A Pescara sono pronti ad affilare le forbici. Otto giorni di preparazione e poi si tornerà in campo. Finalmente.
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