Palermo nel caos Iachini si dimette dopo gli insulti di Zamparini

PALERMO. Altra giornata di ordinaria follia a Palermo tra lo stadio Renzo Barbera e il campo d'allenamento dei rosanero a Boccadifalco. Il presidente Maurizio Zamparini, dopo le dure critiche al...
PALERMO. Altra giornata di ordinaria follia a Palermo tra lo stadio Renzo Barbera e il campo d'allenamento dei rosanero a Boccadifalco. Il presidente Maurizio Zamparini, dopo le dure critiche al tecnico Beppe Iachini di lunedì, ha deciso di venire in città per sistemare la situazione che però è precipitata ora dopo ora con la definitiva rottura tra il patron e l'allenatore (definito «deficiente» da Zamparini). Non si sa con che intenzioni il presidente fosse atterrato a Palermo. Sta di fatto che i colloqui con i giocatori prima e con l'allenatore poi non hanno portato a nulla di positivo e il tecnico si è dimesso, non riuscendo più a dialogare con Zamparini. Che ha già pensato al ritorno di Davide Ballardini, che qualche settimana fa era stato convinto a rescindere consensualmente il contratto che lo legava al Palermo fino a giugno. I calciatori – almeno la vecchia guardia – avrebbero preferito che Iachini restasse, anche per evitare altri scossoni nocivi al Palermo che cerca di non affogare nelle acque della retrocessione. Sembra che ieri sera ci sia stato un tentativo dei giocatori di convincere Iachini a restare. Ma il tecnico, offeso dai commenti di Zamparini, ha ribadito le sue idee che evidentemente cozzano con quelle del presidente.

