«Palese ingiustizia per milioni di tifosi»

La reazione del club bianconero. Sebastiani: «Trasparente l’operato del Pescara»
TORINO. La scure della Corte d'appello federale è una mazzata tremenda per la Juventus, come ai tempi di Calciopoli. «È una palese ingiustizia, anche nei confronti di milioni di tifosi», la reazione bianconera affidata agli avvocati del club. «Attendiamo di leggere le motivazioni», dicono Maurizio Bellacosa, Davide Sangiorgio e Nicola Apa, «per presentare ricorso al Collegio di Garanzia presso il Coni». Intanto, i legali sottolineano «una palese disparità di trattamento ai danni della Juventus e dei suoi dirigenti rispetto a qualsiasi altra società o tesserato» In questa situazione - in attesa del ricorso - la zona Champions e un posto in Europa League diventano una chimera. E la ripercussione sul piano economico sarà tremenda per una società chiamata a risalire la china e aprire una nuova era dopo lo tsunami che l'ha travolta. La stangata è un nuovo durissimo colpo dopo la batosta sul campo a Napoli, nel gennaio già nerissimo per la società appena passata nelle mani di un nuovo consiglio di amministrazione. Le illusioni di una piena e immediata rinascita sul campo erano state spazzate via al Maradona di Napoli, venerdì 13 gennaio, dallo strapotere della capolista. Adesso anche dalla giustizia sportiva. Il Pescara esulta. Tira un sospiro di sollievo il club biancazzurro, tra gli otto club coinvolti nella vicenda giudiziaria. Il Delfino è stato prosciolto. Niente ammenda da 125mila euro al club e nessuna inibizione per il Daniele Sebastiani, il vice Gabriele Bankowski e il consigliere Roberto Druda. «Non ho mai avuto dubbi», ha detto ieri sera il presidente del club biancazzurro, Daniele Sebastiani. «Siamo sempre stati tranquilli perchè abbiamo sempre operato in maniera trasparente», ha ribadito il massimo dirigente del club. «Sono anni che il Pescara deve difendersi nei processi e poi ne esce sempre pulito. Questa cosa mi ha un po' stancato».

