Pallacanestro Serie B: Roseto, ostacolo Rieti Tre dubbi per Quaglia

3 Aprile 2022

ROSETO. Trasferta insidiosa oggi per la Liofilchem Roseto, che alle ore 18 giocherà al PalaSoujourner di Rieti contro la Sebastiani. Sarà la gara di cartello della decima di ritorno, quella tra i...

ROSETO. Trasferta insidiosa oggi per la Liofilchem Roseto, che alle ore 18 giocherà al PalaSoujourner di Rieti contro la Sebastiani. Sarà la gara di cartello della decima di ritorno, quella tra i rosetani primi in classifica e i reatini quarti grazie ad una striscia positiva di ben 7 vittorie (2 quelle dei rosetani). Un match che metterà in palio due punti fondamentali per gli equilibri del girone e, soprattutto, per la futura griglia play off. Il coach dei rosetani Quaglia arriverà al palazzetto di nuovo con tanti dubbi di formazione: Nikolic ha sempre il braccio e la mano destra completamente fasciati e difficilmente ci sarà, e poi ci sono da verificare le precarie condizioni fisiche di Mraovic e soprattutto dell’insostituibile Amoroso, tutte decisioni che verranno prese solo a ridosso della palla a due. Rieti, guidata in panchina da coach Finelli, schiererà un quintetto con la coppia di esterni ex biancazzurri Stanic e Contento, affiancati dal cannoniere Loschi; sotto canestro, il duo Ndoja e il neo arrivato Maganza a dare punti, rimbalzi e presenza sotto i canestri. La panchina dei reatini è di lusso: ci sono il play Piazza, il jolly Dieng, e il rientrante Ghersetti; non dovrebbe esserci invece il lungo Tchintcharauli. La gara di andata finì 91-68 per i rosetani, ma stavolta non sarà così facile: quel match, infatti, coincise col momento peggiore dei reatini, che oggi sono in condizioni fisiche migliori rispetto al team biancazzurro. Sarà dunque un match tutto da vedere, dove i padroni di casa oltre all’ovvio entusiasmo di questo momento della stagione, punteranno forte su una difesa intensa e aggressiva, utilizzando al massimo la profondità del roster. Ad una Roseto più in difficoltà il compito di stupire tutti sfoderando una di quelle gare di tutta sostanza, come già successo.
Marco Rapone