Palladini: dobbiamo dare di più a livello mentale

Il tecnico: «All’inizio non siamo stati bravi ad accorciare sui loro portatori di palla ma poi li abbiamo messi in difficoltà e non meritavamo la sconfitta»
TERAMO. Doccia gelata in casa Teramo. E' un Ottavio Palladini amareggiato quello che commenta la prima sconfitta della sua gestione. «Nei primi venti minuti», sottolinea il tecnico biancorosso, «il Pordenone ci ha messo in difficoltà nel palleggio e non siamo stati bravi ad accorciare sul portatore di palla lasciando a loro l'iniziativa. Nell’ultimo quarto d'ora del primo tempo, alzando un po' i nostri centrocampisti, il Pordenone ha sofferto, e lo stesso è poi avvenuto per buona parte della ripresa anche grazie all'innesto di Tulli, nota lieta della giornata. L'occasione di Varas pesa, inutile negarlo. Abbiamo forse lavorato meglio sul lato destro, soprattutto in fase difensiva, e probabilmente avrei potuto sfruttare di più Fratangelo. Dalla mia posizione non posso giudicare se il fallo ai suoi danni era da rigore o no, di sicuro andava ammonito il difensore del Pordenone. La sconfitta, per quanto visto in campo, secondo me non è meritata. Questa squadra ha i mezzi per venirne fuori, ne sono convinto, ma deve fare necessariamente un salto in avanti a livello mentale. Dipende tutto dalla testa ed è su questo aspetto che dobbiamo lavorare tanto. Gondo? E’ cresciuto con il passare dei minuti, attacca bene gli spazi, ha forza e l’ho tenuto in campo per avere centimetri nel finale. Giocare in casa, per noi, deve diventare un'arma in più, invece questi ko al Bonolis sono pesanti per una squadra che deve salvarsi. Una vittoria», conclude Palladini, «sarebbe la medicina migliore e dobbiamo centrarla al più presto».
Il difensore Alessio Milillo, al debutto da titolare, dice: «La soddisfazione per aver giocato dal primo minuto è stata purtroppo vanificata da questa sconfitta. Con lavoro, sacrificio e umiltà possiamo rialzarci. Contro la Fermana diventa una gara fondamentale per il nostro cammino». L'esordiente Cedric Gondo è deluso: «Ho cercato di aiutare la squadra, ma non è bastato. Nel secondo tempo siamo mancati in fase di finalizzazione. E' un peccato, ma guardiamo avanti».
Il Pordenone non vinceva da fine novembre. «Sono contento», dice l'allenatore Leonardo Colucci, «venivamo da un momento complicato. L'anno scorso potevo allenare a Teramo, ho perso il ballotaggio con Zauli. Mi sarebbe piaciuto guidare i biancorossi».
LA BERRETTI. Rinviata, causa campo impraticabile, la gara della Berretti del Teramo in casa del Santarcangelo.
Gaetano Lombardino
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