Palladini: non riusciamo ad essere incisivi davanti

Per il tecnico «nel complesso la squadra non ha fatto male», ma è consapevole di dover trovare altre soluzioni offensive. E pensa a Tulli dietro due punte
TERAMO. L'umore, nel dopo-gara del Bonolis, è identico a quello di sette giorni prima. Il secondo 0-0 di fila lascia al Teramo le stesse sensazioni della sfida contro il Santarcangelo. «Ma almeno non subiamo reti da tre partite», commenta il tecnico Ottavio Palladini, «anche se resta la consapevolezza che in attacco non riusciamo ad essere incisivi. Nell'occasione avuta da Gondo, dopo la traversa colpita da Ventola, è mancata cattiveria e reattività da parte sua. Gondo doveva essere pronto a cogliere l'attimo in quel tipo di situazione».
Episodi a parte, secondo Palladini «nel complesso il Teramo non ha fatto male. Abbiamo affrontato una squadra che ha giocato con tanta intensità e cattiveria agonistica senza mai concedere nulla. A tre dietro ci difendiamo meglio e questo dà maggiore sicurezza a tutti. L'obiettivo è trovare al più presto la soluzione vincente per essere più propositivi in avanti».
E un’idea al riguardo Palladini ce l’ha già. Dice infatti: «Magari si potrebbe provare a schierare Tulli, la cui prestazione mi è piaciuta, alle spalle di due attaccanti. Vedremo. Ho scelto Tulli dall'inizio perchè è più abituato di Sandomenico a giocare da seconda punta. In questo momento», aggiunge Palladini, «è meglio per noi giocare in trasferta, perchè gli avversari ci concedono maggiori spazi e questo può favorire le caratteristiche delle nostre punte. La sostituzione di Amadio? Scelta tattica, dettata dal passaggio al 3-4-3 e dalla volontà di avere maggiore fisicità in mezzo, lasciando per qualche altro minuto Graziano al fianco di De Grazia».
A proposito delle prospettive di classifica del Teramo, Palladini sottolinea: «Bisognerà combattere fino alla fine per raggiungere la salvezza. Lo sappiamo e così faremo in tutte le gare che ci restano da giocare. Mi dispiace molto non essere riusciti a vincere in casa, mancando ancora una volta l'appuntamento con i tre punti al Bonolis. Adesso, però, è inutile recriminare. Il nostro pensiero è già proiettato alla trasferta di mercoledì contro il Sudtirol».
Il tecnico dell'Albinoleffe, Massimiliano Alvini, è soddisfatto del pareggio raccolto a Teramo. «Ho visto l'atteggiamento giusto da parte della mia squadra», dice, «abbiamo cercato di essere sempre alti e propositivi. Nelle ultime uscite stiamo adottando il 3-4-1-2 e le risposte sono state buone anche stavolta. Siamo riusciti a limitare Ventola e Amadio, riducendo al minimo le iniziative dei nostri avversari. La strada verso la salvezza, comunque», conclude Alvini, «è ancora lunga e difficile».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA. FOSCHI A LIVORNO. Luciano Foschi, tecnico laziale classe 1967 che nella stagione 2004-05 guidò per un breve periodo il Teramo in C1 subentrando a Luciano Zecchini (che poi venne richiamato dall’allora presidente Romano Malavolta), è il nuovo allenatore del Livorno (serie C, girone A). Gli amaranto sono primi in classifica insieme al Siena ma hanno perso 3-1 l’ultima gara in casa della Pro Piacenza e la società ha deciso di esonerare Sottil, che giorni fa si era dimesso ma poi aveva cambiato idea.

