Palladini: Pescara, punto su di te

26 Settembre 2015

Bandiera dei biancazzurri, l’ex capitano ha vestito anche la maglia del Vicenza: il migliore? Lapadula

PESCARA. Nella rosa di Massimo Oddo uno come lui avrebbe di sicuro trovato spazio. Dieci stagioni nel Pescara, due nel Vicenza, oltre 300 partite in biancazzurro, poco meno di 50 nel club veneto. Ottavio Palladini, 44 anni, attuale responsabile del settore giovanile della Sambenedettese, in campo era un centrocampista versatile, abile nelle due fasi, uno con grandi qualità tecniche e grinta da vendere. Oggi seguirà in tv la gara del “Menti”.

Palladini, che gara si aspetta?

«Un match molto equilibrato che verrà risolto da un episodio. Il Pescara è favorito perché ha un tasso tecnico superiore, però troverà un avversario ostico che in casa si fa sempre valere».

Quali sono i maggiori pericoli per il Delfino?

«Il Vicenza ha un buon attacco, mentre negli altri reparti è un po’ in difficoltà per via delle assenze. Ma il vero pericolo è Pasquale Marino che è uno dei migliori allenatori in circolazione. L’ho sempre stimato, purtroppo a Pescara è stato sfortunato dopo un girone d'andata esaltante».

Un giudizio su Massimo Oddo?

«Ho visto la partita contro la Salernitana e mi sono divertito. In campo c'era una squadra organizzata con un gioco collaudato e piacevole. Faccio i complimenti a Massimo perché sta facendo un ottimo lavoro. È mancata la fortuna, ho rivisto le stesse immagini della partita di Bari. Anche al “San Nicola” il Pescara avrebbe meritato i tre punti. Finora c'è stata soltanto una battuta d'arresto contro il Livorno dove peraltro mancavano molti titolari e l’espulsione di Fiorillo ha reso tutto più complicato».

Chi l’ha impressionata di più tra i biancazzurri?

«Senza dubbio Lapadula. Sapevo che fosse forte, ma non così esplosivo. Ha tecnica, dinamicità e un bel tiro. Oddo saprà dargli i consigli giusti per adattarsi a questa nuova categoria e sprigionare il suo enorme talento».

Cocco è ancora all’asciutto. È sorpreso?

«Non può essere al top. È stato fermo per oltre un mese durante la preparazione e tra qualche settimana tornerà quello di prima. Cocco è un grande attaccante per la serie B e presto vedremo i suoi gol».

Gli inserimenti di Valoti ricordano i suoi, anche se le sue caratteristiche sono diverse.

«L’ho visto giocare varie volte in passato. Valoti è un talento. Come lui, anch’io attaccavo gli spazi muovendomi senza palla. Qualche gol in carriera l’ho fatto e gli auguro di segnarne molti più di me. Dopo la partenza di Bjarnason c’è bisogno di un elemento che possa sfruttare gli inserimenti. Comunque, adoro il modo di giocare dei centrocampisti biancazzurri. Non danno punti di riferimento e questo rende molto difficoltosa per gli avversari la lettura della partita».

Quante possibilità ci sono di vedere il Pescara in A?

«La società ha lavorato bene in questi ultimi anni e anche in questo torneo proverà a salire. Cagliari ammazza-campionato? Non è detto. In B non ci sono risultati scontati, in ogni campo si rischia di perdere. Ad esempio, il Bari ha investito molto, ma sta già incontrando tante difficoltà. Oltre alla tecnica in B serve altro: organizzazione, corsa e grinta sono requisiti indispensabili per vincere».

Giovanni Tontodonati