Palladini, un altro capolavoro chiamato Samb

Se batte la Jesina è promossa con 4 turni d’anticipo in Lega Pro. Tra i protagonisti Titone e Raparo
CHIETI. La Sambenedettese è a un passo dalla Lega Pro. Alla capolista del girone F di serie D basterà vincere domenica al Riviera delle Palme con la Jesina (o anche pareggiare in caso di non vittoria del Fano) per festeggiare la promozione con quattro giornate d'anticipo.
Sta per concludersi l'ennesima stagione che certifica il dominio delle squadre marchigiane e la crisi di quelle abruzzesi. Tra queste, l'ultima a vincere il girone F è stata il Teramo nel 2011/2012. Poi solo marchigiane: Sambenedettese (poi non iscritta alla Lega Pro), Ancona, Maceratese e adesso di nuovo Samb. E se si considera che negli ultimi tre campionati l'unica abruzzese a qualificarsi ai play off è stata il San Nicolò, c'è poco da essere soddisfatti.
L'unica consolazione è che nella promozione della Sambenedettese c'è anche un pezzo d’Abruzzo. Il merito è soprattutto del tecnico Ottavio Palladini, ex capitano e centrocampista del Pescara, che Galeone fece esordire a 20 anni in serie A. Dieci stagioni in biancazzurro, oltre 300 partite e 48 gol: Palladini, che ha giocato anche a Giulianova, è una bandiera del Pescara e adesso è diventato anche profeta in patria. Nella sua San Benedetto si appresta a vincere il terzo campionato da allenatore, dopo quello di Eccellenza (2009-2010) e di serie D (2012-2013). Palladini è ancora imbattuto: è subentrato all'ottava giornata a Loris Beoni e ha ottenuto 16 vittorie e 5 pareggi, distaccando di 13 punti il Fano. Sulla cavalcata dei rossoblù c'è anche la firma di Mario Titone, ex attaccante del Lanciano e capocannoniere del girone con 16 reti.
Prezioso il contributo del centrocampista Marco Raparo, lo scorso anno al Giulianova, che a dicembre ha mollato la Folgore Veregra. Non ha lasciato il segno, invece, l'esterno argentino Forgione, ex San Nicolò e Sporting Tollo, che ha giocato poco pur essendo un fedelissimo di Palladini, col quale aveva vinto il campionato nel 2012-2013. Tra i protagonisti c'è pure un teramano doc, il difensore Davide Salvatori, nato ad Alba Adriatica e cresciuto nel Morro d'Oro.
Determinante è stata la spinta dei tifosi. Gli abbonati sono 1.500, una media di 4.000 spettatori e domenica si va verso il tutto esaurito (6.000 spettatori), con 700 biglietti in curva Nord già venduti, e un corteo dal vecchoio Ballarin al Riviera per festeggiare (anche) i sessant’anni dalla prima promozione in serie B. Tra Marche e Abruzzo non c'è partita nemmeno sul numero di presenze allo stadio, se si considera che a Chieti, Avezzano, Giulianova, San Nicolò e Scoppito la domenica ci sono a malapena 300 persone. Sono lontani i tempi d'oro delle abruzzesi. Non resta che consolarci con chi in Abruzzo ha lasciato tracce e adesso sta riportando la Samb tra i professionisti.
Giammarco Giardini

