Palladini: «Un peccato non averla chiusa prima»

L’allenatore del Teramo: «Potevamo segnare almeno un altro gol, però il risultato non va disprezzato». Il difensore Caidi: «Nel finale abbiamo pagato la stanchezza»
RAVENNA. L’esordio in panchina di Ottavio Palladini ha avuto un finale amaro. Dopo un ottimo primo tempo e qualche sofferenza nella ripresa, il risultato pieno sembrava ormai ad un passo. Poi, all’ultimo assalto, il Ravenna è riuscito a pareggiare i conti con il guizzo di Maistrello che ha beffato il Teramo. Il tecnico biancorosso esprime così il suo rammarico: «Nel primo tempo siamo andati effettivamente benissimo e l’unico rammarico e non avere segnato un altro gol, visto che ne abbiamo avuto ampiamente la possibilità. Nella ripresa loro hanno cambiato modulo, passando al 4-3-3, abbiamo rischiato in qualche mischia. Questo d’altra parte era il loro modo di giocare: buttare palla in area per sfruttare la fisicità dei loro attaccanti. Così avevano recuperato la partita anche la settimana scorsa a Trieste. Poi abbiamo trovato il giusto rimedio, disponendoci con il 4-4-2 e mutando anche noi il modulo rispetto al primo tempo. Alla fine non rischiavamo molto e avremmo dovuto solo cercare di difendere sui cross, mantenere il possesso della palla, magari prendere qualche fallo e spezzare il ritmo del Ravenna. Direi che in questi aspetti dobbiamo ancora migliorare. Però complessivamente la nostra prova è stata soddisfacente, quindi ritengo questa partita un buon punto di partenza». Una riflessione sulla classifica: «Certamente una vittoria ci avrebbe fatto fare un bel passo avanti, però questa era una partita difficile, uno scontro diretto con una squadra in un buon momento di forma e quindi il risultato conquistato non è da disprezzare».
Tornava a Ravenna, dove abita, Nebil Caidi, e questo epilogo contrario non gli fa molto piacere: «Ci tenevo a vincere con il mio Teramo anche se Ravenna è la città dove risiedo. Credo abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, poi nella ripresa abbiamo dovuto subire qualcosa. La gara è stata molto combattuta e i nostri avversari l’hanno recuperata proprio nel finale, dopo che noi abbiamo corso qualche rischio nella ripresa, ma anche fallito occasioni per chiuderla. Palladini ci ha lasciato liberi mentalmente, ci ha concesso di esprimerci come sappiamo e in particolare con azioni veloci, vista anche la presenza in campo dei nostri tre attaccanti che sono molto rapidi».
Nella parte conclusiva del match il Teramo ha perso la brillantezza che aveva mostrato soprattutto nella prima frazione di gioco. «La partita si è decisa proprio alla fine, quando eravamo meno lucidi, facevamo più fatica a ripartire e molti di noi avevano anche i crampi. Peccato per questi due punti persi, ma rimane tuttavia una buona prestazione dalla quale ripartire verso i prossimi impegni». (l.m.)

