Pallanuoto A2, il Pescara riparte da Malara

Conferma del tecnico primo step per la nuova stagione. In ballo l’arrivo di nuovi soci e il rebus Naiadi
PESCARA. Il Pescara Pallanuoto ripartirà quasi sicuramente da Paolo Malara. La conferma del tecnico che ha condotto i biancazzurri ai play off per la promozione in A1 non sembra in discussione, ma la certezza ci sarà soltanto dopo il confronto con la società per decidere se dare continuità al progetto tecnico avviato nell’ultima stagione agonistica.
«Sono contenta del lavoro sostenuto dal tecnico», dice Cristiana Marinelli, presidente del sodalizio abruzzese, «e credo non ci siano problemi per proseguire la collaborazione sulla falsariga di quanto realizzato quest’anno. Nei prossimi giorni, ci incontreremo e valuteremo serenamente cosa fare». L’eventuale conferma del tecnico sarà preceduta da novità che riguardano la compagine societaria. «Entro una decina di giorni», spiega la numero uno del club, «contiamo di annunciare l’ingresso di nuovi soci. Abbiamo riscontrato interesse per il nostro discorso da parte di alcune realtà imprenditoriali, e questo non può che farci piacere».
Il potenziamento dei ranghi societari è necessario per cominciare a pensare in grande. Ma un’altra condizione indispensabile è la disponibilità a pieno regime delle Naiadi. «Su questo non c’è alcun dubbio. E si è visto quest’anno: chissà come sarebbe andata a finire, se fossimo rimasti a “casa nostra” fino alla fine. Ora c’è questa nuova situazione, con quattro società che dovranno gestire l’impianto. Sarà, diciamo così, un anno di transizione, con tanto entusiasmo ma anche con i consueti punti interrogativi. Noi abbiamo bisogno dei nostri spazi, credo e spero che non ci saranno problemi per averli». Tornando all’aspetto tecnico, una volta deciso il nome dell’allenatore del Pescara Pallanuoto 2019/20 si passerà alla composizione dell’organico.
L’ossatura della squadra è composta da giocatori pescaresi, per i quali la conferma non appare in discussione. Da valutare il rinnovo del rapporto con Volarevic, Calcaterra, Agostini e Molina, arrivati da fuori. «Spetterà all’allenatore decidere chi deve restare e chi no», spiega la Marinelli, «sempre che, come credo, anche loro vogliano restare a Pescara. Quello che posso dire, e mi fa piacere che si sappia, è che siamo soddisfatti delle prestazioni di tutti. Abbiamo fatto un grande campionato, l’unico rimpianto è sempre quello: l’indisponibilità del nostro impianto nella parte decisiva della stagione. Sarebbe stata tutta un’altra cosa giocare i play off alle Naiadi». Intanto, sabato sera, sono cominciate le finali play off con la disputa di gara 1. Mentre la Rari Nantes Salerno ha sfruttato il fattore campo sconfiggendo il Latina per 8-7, a Camogli c’è stata l’impresa del Palermo che si è imposto per 11-8. E in questi giorni due formazioni giovanili del Pescara (nati nel 2008 e 2009) sono a Lignano Sabbiadoro per partecipare all’HaBaWaBa 2019, torneo al quale partecipano ben 140 squadre. I baby biancazzurri sono guidati da Arnaldo Castelli e Fabio Di Fonzo.
Giuseppe Villani
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