Pallanuoto, un pool abruzzese
L’AQUILA. L’unione fa la forza. La pallanuoto abruzzese prova a ripartire da questo semplice principio per dare nuova linfa al movimento, che attualmente, in tutta la regione, conta circa 500...
L’AQUILA. L’unione fa la forza. La pallanuoto abruzzese prova a ripartire da questo semplice principio per dare nuova linfa al movimento, che attualmente, in tutta la regione, conta circa 500 tesserati. Quattro società - Pescara Pallanuoto, Sgt Sambuceto, Rosetana Nuoto e Aquila Nuoto – hanno firmato una convenzione, presentata ieri all’Aquila, che consentirà loro di condividere energie, risorse e metodologie di allenamento e di facilitare i passaggi di club dei giocatori, troppo spesso ostacolati da gelosie e ripicche. Non si tratta di una fusione, perché ogni realtà manterrà la propria autonomia, ma di un progetto pluriennale che mira a valorizzare i settori giovanili. «Vogliamo dare», ha affermato Cristiano Carpente dell'Aquila Nuoto, «un’identità comune alla pallanuoto abruzzese». «Il nostro obiettivo», ha spiegato la presidente del Pescara Pallanuoto, Cristiana Marinelli «è cambiare quella mentalità per cui ognuno guarda al proprio orticello. Noi metteremo a disposizione un progetto tecnico importante, supervisionato da Amedeo Pomilio, secondo allenatore del Settebello, e con un responsabile del settore giovanile, Arnaldo Castelli, che è lo stesso della nazionale». (r.c.)

