Pallavolo, le prime conferme della Sieco

9 Giugno 2022

ORTONA. La Sieco Impavida Ortona ripartirà dalla serie A3. Dopo aver smaltito la delusione per la retrocessione la famiglia Lanci, seppure in silenzio, si sta rimboccando le maniche per preparare una...

ORTONA. La Sieco Impavida Ortona ripartirà dalla serie A3. Dopo aver smaltito la delusione per la retrocessione la famiglia Lanci, seppure in silenzio, si sta rimboccando le maniche per preparare una stagione da protagonista che possa riscattare l’ultima avara di soddisfazioni. Si riparte dalla A3 senza cercare di acquisire titoli sportivi che peraltro non sono sul mercato. Due squadre abruzzesi in A3 nella prossima stagione con la possibilità che vengano inserite in gironi diversi. Ortona a sud e Pineto a nord. Una possibilità, non è detto che sia così. L’Abba Pineto ha annunciato il nuovo allenatore Tomasello, la Sieco ricomincerà da Nunzio Lanci, un’istituzione della pallavolo a Ortona. La Sieco ha appena definito la cessione in prestito del 24enne libero Alessandro Toscani a Bergamo, in A2.
Studente di Giurisprudenza, ha disputato l’ultima stagione a Castellana Grotte dopo la formazione e il lungo percorso con la Sieco Service Ortona e l’annata a Potenza Picena. «Ho scelto una società che non ha bisogno di presentazioni. Serietà allo stato puro», ha detto Toscani, «obiettivi e continuità di risultati impressionante da quando calca il palcoscenico della serie A2».
Per quanto riguarda la squadra, la Sieco Impavida ha già confermato il palleggiatore Ferrato, ingaggiato nel dicembre scorso e in grado di cambiare in positivo il volto e il cammino della squadra. Con lui resteranno il libero, promosso titolare, Benedicenti, il centrale Fabi e l’opposto Bulfon. Tutti gli altri componenti dell’organico della stagione 2021-22 non rientrano nei piani tecnici. La società ha deciso che non ingaggerà stranieri, solo italiani. E nei prossimi giorni potrebbe essere annunciato qualche rinforzo. L’obiettivo è quello di primeggiare e il sogno, nemmeno tanto nascosto, è quello di tornare in A2. Magari di risvegliare l’entusiasmo sopito per la pallavolo in città.