Pallotta, un talento tutto in rosa

27 Agosto 2015

La teramana in forza a Schio è l’astro nascente del basket italiano

TERAMO. Claudia Pallotta, classe 1999, teramana, è l’astro nascente del basket femminile. Alle spalle, nonostante la giovanissima età, infatti, ha diversi campionati giovanili e finali nazionali vissute da assoluta protagonista. Una passione, quella per la palla a spicchi, trasmessa dai fratelli, ben quattro entusiasti di ammirare il Teramo nella massima serie. A cinque anni il primo pallone in mano per Claudia che, tuttavia, si innamora anche della ginnastica artistica e, successivamente, del pattinaggio artistico. Ma, un avvenimento, purtroppo nefasto per tutto l’Abruzzo, l’aiuta a scegliere la sua strada, quella della pallacanestro. «Pur facendo pattinaggio artistico, infatti, non avevo assolutamente tralasciato il mio primo amore», sostiene Claudia Pallotta, «ma nel 2009, a seguito del terremoto che ha colpito L’Aquila in particolar modo, molti impianti a Teramo subirono dei danni. Gli orari degli allenamenti si accavallavano e, così, scelsi definitivamente il basket». I primi allenamenti, i primi insegnamenti, poi l’anno al Basketball Teramo. Di qui la chiamata dell’Adriatica Pescara per disputare le finali Interzona a Potenza. Una prestazione super, ed ecco che arriva, a bussare alla porta di Claudia, una delle società più prestigiose della palla a spicchi femminile, la Fortitudo Rosa Bologna. Il periodo iniziale, in terra emiliana, per una ragazza giovanissima via da casa per la prima volta, non è stato facile ma, pian piano… «Grazie ad una società straordinaria e dirigenti che mi hanno fatto sentire come una loro figlia, tutto è andato per il meglio. È cresciuta anche la sintonia con le altre ragazze e per questo vorrei ringraziare l’allenatore Matteo Lolli, il presidente Fabio Landi, la famiglia di Stefano Venturi ed il responsabile Maurizio Scanzani. Sono stati tutti gentilissimi con me e mi hanno aiutato nel mio percorso di crescita». Con la Fortitudo Rosa Bologna, Claudia Pallotta, svolge allenamenti con la prima squadra di A2 e disputa le finali nazionali Under 15 a Porto San Giorgio e Under 17 a Mosciano Sant’Angelo. Dalla scorsa stagione la giovane cestista teramana indossa l’altrettanto prestigiosa canotta di Schio, sette scudetti nel suo palmares, sotto l’ala protettrice di Monica Stazzonelli. Con le vicentine finali nazionali Under 19 ed Under 17, a Porto San Giorgio, con infortunio nei quarti di finale che hanno pregiudicato la successiva chiamata nella nazionale. Percorso azzurro che, sino ad oggi, ha visto Pallotta partecipare con la nazionale Under 15 al Trofeo dell’Amicizia a Saragozza, in Spagna. «Amo il basket perché è un gioco di squadra, ho ancora tanto da migliorare in ogni singolo allenamento. È chiaro, che uno dei miei obiettivi è quello di indossare ancora la maglia azzurra e, nei prossimi anni, riuscire ad entrare nel roster della prima squadra».

Matteo Falzon

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