Palmiero faro del Pescara Zeman prepara la vendetta

25 Marzo 2023

Il mediano punto fermo del nuovo 4-3-3 è stato rivitalizzato dal nuovo tecnico  Il boemo, sempre ko contro Vivarini, studia le mosse per fare il blitz in Calabria 

PESCARA. Il Pescara e Zdenek Zeman a caccia della vendetta. Domani (ore 14,30) i biancazzurri proveranno a guastare un pochino la festa del Catanzaro, promosso in B con 5 turni di anticipo, e, soprattutto, a riscattare la pesante sconfitta dell'andata (0-3) che segnò l’inizio del declino. Il boemo, invece, cerca la rivincita dopo il tremendo ko casalingo della passata stagione, quando guidava il Foggia, e i giallorossi di Vincenzo Vivarini rifilarono ben 6 reti ai rossoneri allo Zaccheria.
Le scelte. Come è accaduto nei giorni scorsi, nemmeno ieri Zeman ha dato indicazioni chiare sull’undici da opporre alla capolista. In teoria, non dovrebbero esserci molti cambiamenti rispetto alla gara con la Turris. A centrocampo quasi sicuramente ci sarà di nuovo Luca Palmiero. Il 26enne napoletano sembra rigenerato dalla cura-Zeman, da quando è arrivato il boemo ha sempre giocato dall’inizio. Zeman lo ha riportato al centro del progetto, d’altronde Palmiero è l’unico playmaker di ruolo presente in rosa e anche uno dei calciatori con il curriculum migliore (118 presenze in B, categoria in cui ha giocato nei precedenti 4 campionati).
Zeman è soddisfatto delle sue prestazioni, ma vorrebbe di più. Palmiero deve conquistare la fiducia dei compagni, lo cercano poco, bisognerebbe dialogare di più con lui», ha detto il boemo.
Domani a Catanzaro un’altra tappa importante verso la definitiva rinascita. Al suo fianco giocheranno Rafia e uno tra Kraja e Aloi. In difesa, davanti a Plizzari, Brosco e Mesik al centro, Crescenzi a destra e Milani a sinistra, anche se quest’ultimo deve battere la concorrenza di Gozzi che spera nel debutto in biancazzurro. In attacco fiducia a Kolaj, Lescano e Merola, nonostante siano in rialzo le quotazioni di Cuppone, finora mai titolare con Zeman. Indisponibili per infortunio Cancellotti e Gyabuaa. Giovedì (ore 15) il Pescara giocherà un’amichevole in trasferta contro l’Ovidiana Sulmona. Posti disponibili 1.411, prezzo del biglietto 5 euro.
Il ko dell’andata. Esattamente un girone fa l’inatteso declino. È il 27 novembre, 15ª giornata, e il Pescara, secondo a -3 dal Catanzaro, sfida i giallorossi di Vincenzo Vivarini che sono in vetta alla classifica. All’Adriatico c’è una cornice di pubblico di categoria superiore, 13mila spettatori, record nel girone C che solo domani verrà battuto allo stadio Ceravolo. Proprio il match di andata segna l’inizio del periodo nero dei biancazzurri di Alberto Colombo. La squadra pimpante, ammirata fino a quel momento, cade rovinosamente (0-3) perdendo le proprie certezze. Quel giorno si apre la crisi del Pescara che si protrae fino alla 29ª giornata, quando la società decide di esonerare Colombo. Un tracollo incomprensibile dopo un avvio di stagione eccellente. Ben 35 punti nelle prime 14 partite, appena 13 nelle successive 15. Una lunga serie negativa che i biancazzurri hanno interrotto con l’arrivo in panchina di Zeman. Sotto la gestione del boemo, infatti, la squadra ha totalizzato 7 punti in 4 incontri.
Vivarini bestia nera. In 4 incroci con il Delfino il tecnico di Ari non ha mai perso: tre vittorie e un pareggio. Non solo, Vivarini in carriera ha sempre battuto Zeman. Tre successi in altrettanti incontri: quando allenava l’Empoli (3-1 al Pescara del boemo) e due vittorie nel torneo scorso (Catanzaro-Foggia 2-0 all’andata e 6-2 al ritorno).
Società. Dopo l’azzeramento e la ricostituzione del capitale sociale le azioni in possesso del presidente Daniele Sebastiani salgono all’80%. Il patron biancazzurro, infatti, ha assorbito le quote (11%) lasciate libere dalla Cimmav, società fallita tre mesi fa e rappresentata da Danilo Iannascoli che non ha potuto ricapitalizzare. Dunque, l’ex ad del Delfino, in rotta da tempo con Sebastiani, esce definitivamente di scena a distanza di 12 anni dal suo ingresso in società.
Giovanni Tontodonati
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