Palmiero, un ex che divide Cosenza

Due anni da idolo, poi il divorzio col rammarico dei silani
PESCARA. Un piccolo esercito di ex. Passata la sosta, domenica il Pescara tornerà in campo in trasferta a Cosenza. Al San Vito-Marulla si troveranno di fronte ben sette calciatori che nella loro carriera hanno indossato le maglie di entrambe le squadre.
Tra i biancazzurri il centrocampista Luca Palmiero e l’attaccante Riccardo Maniero, nelle fila rossoblù i difensori Raffaele Schiavi, Angelo Corsi e Tommaso D’Orazio, il playmaker Franck Kanouté e l’esterno offensivo Jaime Bàez. Il più atteso è di certo Palmiero, che con il suo trasferimento in riva all’Adriatico ha diviso la tifoseria calabrese. Dopo l’addio c’è chi si è limitato a ringraziarlo per le due stagioni bellissime, invece altri hanno criticato la scelta di proseguire la carriera in una società che milita nella stessa categoria. Per capire l’umore dei supporters silani, è utile fare un salto indietro e rileggere i post pubblicati da Palmiero su Instagram. Il primo il 20 luglio, giorno in cui il 23enne di proprietà del Napoli ha salutato il suo vecchio club. «Si chiude un capitolo della mia carriera fantastico, trovare le parole in questo momento non è facile e le persone che mi sono state vicino in questo periodo lo sanno, Cosenza è stata per me casa mia e mi mancherà tutto di questa città. Ringrazio in primis i tifosi che mi hanno trattato come un idolo e non lo dimenticherò mai… È stato un onore indossare questa maglia per due anni e sono convinto in un modo o nell’altro che il nostro sia solo un arrivederci, sarò per sempre uno di voi».
Il secondo post è apparso il 12 agosto, quando Palmiero ha pubblicato una foto con la divisa del Pescara e un breve commento (“Una nuova avventura”). In entrambi casi le reazioni dei tifosi cosentini sono state contrastanti. Molti gli hanno augurato le migliori fortune, ma c’è anche chi ha condannato la decisione di trasferirsi in Abruzzo (“Prendi esempio da Tutino che la B la fa solo a Cosenza”, ha scritto una tifosa). Non resta che attendere domenica per vedere che tipo di accoglienza verrà riservata a uno dei protagonisti del ritorno in B dei rossoblù nel 2018 e del buon campionato della passata stagione. Meno carico di emozioni sarà il ritorno al San Vito-Marulla di Riccardo Maniero, qualora dovesse giocare. Il centravanti napoletano ha vestito la maglia rossoblù nel torneo scorso segnando 3 reti in 26 partite, una proprio contro il Pescara il 30 ottobre 2018 nel match in Calabria (1-1). Ben più emozionato sarà il rossoblù D’Orazio, il 29enne di Bucchianico cresciuto nel Delfino che da bambino sognava di giocare in serie A con la maglia biancazzurra. A giugno del 2018 il terzino sinistro ha festeggiato la promozione in B con il Cosenza nel suo vecchio stadio, l’Adriatico-Cornacchia, dove si è giocata la finale play off contro il Siena. E a dicembre D’Orazio ha vinto il Pallone d’oro d’Abruzzo, il premio ideato dal Centro per i calciatori abruzzesi. Il capitano della squadra di Piero Braglia, il tecnico che nel 2001 alla guida del Chieti sconfisse il Pescara, è il 30enne Angelo Corsi, un altro prodotto del vivaio del Pescara. Dopo la trafila nelle giovanili, il terzino destro riuscì a debuttare in prima squadra nel campionato di C 2008-09 (in totale due presenze) con Galderisi prima di trasferirsi a Monopoli, poi Spal, Pergolettese, Aprilia e, da gennaio 2014, a Cosenza. Domenica Corsi sarà titolare, così come Jaime Bàez, l’attaccante della Fiorentina che due anni fa ha trovato poco spazio nel Delfino (14 presenze, solo due dal primo minuto) guidato da Zeman, Epifani e infine da Pillon. Meno chance di far parte dell’undici iniziale per Franck Kanoutè, ceduto in estate dal Pescara al Cosenza in prestito con diritto di riscatto. Deciderà Piero Braglia, un allenatore che in passato ha dato più di un dispiacere ai tifosi biancazzurri.
Giovanni Tontodonati
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