Palmiero è un regista di personalità
Galano devastante con i tagli dalla destra, Campagnaro fa valere il mestiere. Memushaj va a corrente alternata
6 fiorillo. Becca altri due gol, ma ha ben poco da rimproverarsi in un pomeriggio in cui viene impegnato in poche occasioni. Bravo nel finale a trattenere quel pallone scagliato da Burrai su punizione.
6 balzano. Si fa sorprendere anche lui nell’azione del momentaneo 1-1. Va a corrente alternata, non sempre è efficace ma non si ferma mai. Dà tutto quello che ha fino alla fine.
6 scognamiglio. Si aggrappa al mestiere per tenersi a galla in un primo tempo balbettante chiuso con il fallo di mano che regala il momentaneo 1-2 al Pordenone. Meglio nella ripresa quando fa valere la prestanza fisica al cospetto degli attaccanti neroverdi.
6,5 campagnaro. Anche lui disorientato all’inizio, poi con il passare del tempo emergono personalità ed esperienza che fanno la differenza.
6 masciangelo. Si perde Gavazzi in occasione dell’1-1 e, specialmente nel primo tempo, quando spinge non è preciso nei cross. Debutto con il fiatone, ha tutto il tempo per migliorare.
6 machìn. Rieccolo all’Adriatico-Cornacchia dopo qualche mese in cui è andato a scaldare la panchina del Parma. L’impatto è positivo. Spigliato sì, ma a volte lezioso. Con il passare del tempo la sua azione perde di intensità e nella ripresa scompare dal vivo della scena.
6 kastanos (dal 20’ st). Si batte con coraggio e determinazione in mezzo al campo.
7 palmiero. Anche quando la squadra è in difficoltà le sue qualità di regista emergono nette e chiare. Ha cervello fino e tecnica per dirigere il Pescara e chiude una buona prestazione con l’incursione che vale la rete del 4-2.
6 memushaj. L’albanese va a corrente alternata. A volte scompare dal vivo del gioco, altre si produce in sgroppate. Astuto l’assist a Galano per il 2-2.
8 galano. Due tagli partendo da destra: il primo, all’alba della partita, induce De Agostini al rigore; il secondo, all’inizio della ripresa, lo chiude con un tocco di sinistro tipico del calcio a 5 che sorprende Bindi. Decisivo.
6 tumminello. Per lunghi tratti non si vede: un po’ finisce nella morsa dei centrali neroverdi e un po’ non viene servito a dovere. La sostituzione sembra imminente, ma ha ragione Zauri a tenerlo in campo fino a quando ha la palla giusta che trasforma in gol per festeggiare le convocazione (insieme a Bettella) nell’under 21.
6 Brunori sandri (dal 31’ st). L’italo-brasiliano ha un buon impatto sulla partita, ma da centravanti. In quello che è il suo ruolo sfiora anche il gol di testa quando Bindi al 47’ della ripresa gli strozza in gola l’urlo della felicità.
6 di grazia. L’ex del Catania parte largo a sinistra e impiega un po’ di tempo prima di trovare spazio e creare problemi alla retroguardia friulana. Buona la prima casalinga, anche se i margini di miglioramento sono consistenti.
6 balzano. Si fa sorprendere anche lui nell’azione del momentaneo 1-1. Va a corrente alternata, non sempre è efficace ma non si ferma mai. Dà tutto quello che ha fino alla fine.
6 scognamiglio. Si aggrappa al mestiere per tenersi a galla in un primo tempo balbettante chiuso con il fallo di mano che regala il momentaneo 1-2 al Pordenone. Meglio nella ripresa quando fa valere la prestanza fisica al cospetto degli attaccanti neroverdi.
6,5 campagnaro. Anche lui disorientato all’inizio, poi con il passare del tempo emergono personalità ed esperienza che fanno la differenza.
6 masciangelo. Si perde Gavazzi in occasione dell’1-1 e, specialmente nel primo tempo, quando spinge non è preciso nei cross. Debutto con il fiatone, ha tutto il tempo per migliorare.
6 machìn. Rieccolo all’Adriatico-Cornacchia dopo qualche mese in cui è andato a scaldare la panchina del Parma. L’impatto è positivo. Spigliato sì, ma a volte lezioso. Con il passare del tempo la sua azione perde di intensità e nella ripresa scompare dal vivo della scena.
6 kastanos (dal 20’ st). Si batte con coraggio e determinazione in mezzo al campo.
7 palmiero. Anche quando la squadra è in difficoltà le sue qualità di regista emergono nette e chiare. Ha cervello fino e tecnica per dirigere il Pescara e chiude una buona prestazione con l’incursione che vale la rete del 4-2.
6 memushaj. L’albanese va a corrente alternata. A volte scompare dal vivo del gioco, altre si produce in sgroppate. Astuto l’assist a Galano per il 2-2.
8 galano. Due tagli partendo da destra: il primo, all’alba della partita, induce De Agostini al rigore; il secondo, all’inizio della ripresa, lo chiude con un tocco di sinistro tipico del calcio a 5 che sorprende Bindi. Decisivo.
6 tumminello. Per lunghi tratti non si vede: un po’ finisce nella morsa dei centrali neroverdi e un po’ non viene servito a dovere. La sostituzione sembra imminente, ma ha ragione Zauri a tenerlo in campo fino a quando ha la palla giusta che trasforma in gol per festeggiare le convocazione (insieme a Bettella) nell’under 21.
6 Brunori sandri (dal 31’ st). L’italo-brasiliano ha un buon impatto sulla partita, ma da centravanti. In quello che è il suo ruolo sfiora anche il gol di testa quando Bindi al 47’ della ripresa gli strozza in gola l’urlo della felicità.
6 di grazia. L’ex del Catania parte largo a sinistra e impiega un po’ di tempo prima di trovare spazio e creare problemi alla retroguardia friulana. Buona la prima casalinga, anche se i margini di miglioramento sono consistenti.

