Panchine roventi, sesto cambio da record
Dal gennaio 2020 ad oggi si sono avvicendati Zauri, Legrottaglie, Sottil, Oddo e Breda
PESCARA. Avanti un altro. Luciano Zauri, Nicola Legrottaglie, Andrea Sottil, Massimo Oddo, Roberta Breda e Gianluca Grassadonia. In poco più di un anno, il Pescara del presidente Daniele Sebastiani ha cambiato ben sei allenatori, quasi un record. Quasi, perchè l’Ascoli nella speciale classifica degli avvicendamenti ha vinto con sette allenatori. Con l’esonero di Zauri, il 20 gennaio 2020, il Delfino ha cambiato ben 6 volte la guida tecnica e con risultati, Grassadonia escluso, altalenanti. Zauri l’anno scorso aveva raccolto 26 punti in 20 gare con una media di 1,3 punti a partita. I biancazzurri col tecnico di Pescina partirono al piccolo trotto, ma riuscirono ad irrompere in zona play off. Poi dal 1 dicembre 2019 il ko contro il Perugia spalancò le porte della crisi. Nelle seguenti sette partite, i biancazzurri riuscirono a conquistare 5 punti in 7 gare. Dopo il ko con la Salernitana in casa del 19 gennaio i dirigenti decisero di cambiare guida, ma fu Zauri a dimettersi con la squadra al 13° posto. Al suo posto arriva Nicola Legrottaglie, promosso dalla Primavera. Il Delfino in 12 gare conquista 13 punti (1,08 di media a partita). Legrottaglie parte forte con due vittorie di fila. Poi, però, il Pescara va in tilt e nelle seguenti sei partite raccoglie solo tre punti e cinque sconfitte. Poi il blocco per la pandemia e il ritorno in campo il 20 giugno scorso con la Juve Stabia. Il Delfino batte i campani, però nelle successive tre partite va in affanno e con il ko in trasferta sul campo della Cremonese, finisce l’era Legrottaglie che il 7 luglio viene sostituito da Andrea Sottil. Il tecnico piemontese conquista sei punti nelle ultime sei gare di campionato ed è costretto alla lotteria dei play out con il Perugia. Vince gli spareggi contro gli umbri, ma il 28 agosto il Pescara decide di non rinnovargli il contratto. Il giorno successivo c’è l’accordo con Massimo Oddo. In nove gare l’allenatore pescarese conquista appena 4 punti, con una media di 0,44 a gara. I tanti infortuni condizionano l’andamento dei biancazzurri, capaci di vincere una sola gara con il Cittadella. La sconfitta del 28 novembre con il Pordenone segna il destino di Oddo, che viene esonerato. Al suo posto arriva Roberto Breda, che riesce a dare subito la scossa: nelle prime 8 partite ben 12 punti. Poi il crollo nelle 6 sfide successive alla trasferta di Reggio Emilia, con un solo pareggio e 5 ko, l’ultimo dei quali col Venezia. Il Pescara, alla ricerca disperata di un miracolo sportivo, lo esonera e chiama Gianluca Grassadonia. (l.d.m.)

