Paralimpiadi, a Pechino un’Italia da applausi

Il settimo sigillo dell'Italia arriva in extremis e porta la firma dei due portabandiera, l'oro di Giacomo Bertagnolli e il bronzo di Renè De Silvestro, che nell'ultima giornata di gare fanno dei...
Il settimo sigillo dell'Italia arriva in extremis e porta la firma dei due portabandiera, l'oro di Giacomo Bertagnolli e il bronzo di Renè De Silvestro, che nell'ultima giornata di gare fanno dei Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022 la spedizione più vincente degli ultimi 15 anni. Meglio delle cinque medaglie di PyeongChang 2018, per non parlare degli zero podi di Sochi 2014, pari a Vancouver 2010 (7). Per trovare un'edizione più vincente bisogna quindi tornare a Torino 2006, quando l'Italia chiuse con 8 medaglie ma sempre 2 ori. Il miglior viatico per preparare il prossimo quadriennio che porterà a Milano-Cortina 2026, che durante la cerimonia di chiusura allo stadio nazionale di Pechino, ha ricevuto il passaggio di testimone con la bandiera Paralimpica che approderà già domani a Malpensa. «Con lo straordinario oro di Bertagnolli e l'emozionante bronzo di De Silvestro si chiude una grande Paralimpiade. Un'edizione che, dal punto di vista sportivo, ci ha regalato tante gioie e spunti interessanti per il futuro», il bilancio finale del presidente del Cip, Luca Pancalli. Su tutti, spicca la conferma dell'alfiere azzurro Bertagnolli che assieme alla sua guida Andrea Ravelli ha chiuso vincendo il suo secondo oro nello Slalom Vision Impaired: «Ho migliorato PyeongChang e non posso che essere felice, era il mio obiettivo che mi sono dato qui durante le gare».

