Parate e grinta, Fiorillo è il “capitan futuro”

Il portiere grande protagonista con Pillon potrebbe prendersi la fascia se dovesse partire Brugman
PESCARA. «Io capitano se Brugman andrà via? Mi piacerebbe, ma rinuncerei volentieri alla fascia in cambio della sua permanenza. Significherebbe avere ancora in squadra il centrocampista più forte della serie B». Così, un anno fa, Vincenzo Fiorillo commentava la possibile partenza del capitano del Pescara. A distanza di dodici mesi la storia si ripete, Brugman è in odore di partenza e il portiere biancazzurro di certo non avrà cambiato idea. Se l’uruguaiano lascerà l’Abruzzo per trasferirsi in un club più prestigioso, Vincenzo sarà pronto a ricevere l’eventuale investitura da parte di Luciano Zauri.
In caso contrario, continuerà a impegnarsi al massimo e ad essere un leader dello spogliatoio. Nella stagione che si è da poco conclusa, è stato il giocatore con il rendimento più alto insieme a Mancuso. E senza ombra di dubbio l’ultimo campionato è stato il migliore della sua carriera. Secondo il presidente Sebastiani, il suo exploit «ha garantito almeno 12 punti alla squadra». Un numero impressionante di interventi decisivi e appena due errori in un’intera annata (entrambi contro il Cosenza, all’andata e al ritorno) che ha visto il “Falco di Oregina” protagonista indiscusso tra i portieri della B al pari di Brignoli del Palermo e Paleari del Cittadella. La parata dell’anno? Quella su Okereke in Pescara-Spezia dello scorso 3 marzo. Un guizzo felino alla sua sinistra per respingere il colpo di testa ravvicinato dell’attaccante nigeriano.
Dopo Brugman (169 gare), il 29enne ligure è l’elemento della rosa con più presenze (154) nel Pescara. La prossima sarà la sesta stagione consecutiva con la maglia biancazzurra. Nessuno è stato così “fedele” nella storia recente del Delfino che ha visto un continuo via vai di calciatori. Al contrario, Vincenzo ha sposato la causa pescarese con amore e convinzione. L’anno scorso ha rifiutato la mega-offerta (triennale da 1,5 milioni di euro complessivi) del Qarabag: «A Pescara c’è tutto quello di cui ho bisogno», le parole per spiegare la scelta. Da tre mesi, insieme alla compagna Manuela, si gode il piccolo Francesco, il suo primogenito, che lo ha reso ancora più maturo. Ora andrà in vacanza nel Salento, poi tornerà in attesa dell’inizio della preparazione. Nell’ultimo torneo ha superato Domenico Lamia Caputo e Paolo Bordoni portandosi al secondo posto nella classifica dei portieri con più presenze nel Delfino. Per il futuro ha due obiettivi: raggiungere l’indimenticato Gino Di Censo, primo con 220 partite col Pescara, e tentare insieme ai suoi compagni un nuovo assalto alla serie A.
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