Parate e record, Fiorillo stakanovista del Delfino

8 Gennaio 2021

Il portiere è il più utilizzato in campionato, poi Jaroszynski e Galano tra i 30 elementi scesi in campo

PESCARA . Diciassette formazioni diverse in altrettante partite, trenta calciatori utilizzati e una faticosa ricerca dell’identità. Domenica 17 gennaio il Pescara tornerà in campo all’Adriatico contro la Cremonese, sabato 23 sfiderà in trasferta la Salernitana nel match che chiuderà un girone di andata caratterizzato da un pessimo avvio (4 punti in 9 partite) e una rapida risalita dopo l’avvento di Roberto Breda (12 punti in 8 match).
Di certo i numerosi infortuni e il precario stato di forma di molti elementi hanno inciso negativamente sul rendimento, spesso il Pescara ha dovuto fare a meno di pedine fondamentali, in particolare in attacco con Raul Asencio e Damir Ceter fermati da guai fisici. Il centravanti spagnolo ha collezionato 3 presenze, di cui una sola da titolare, giocando in totale 118 minuti. Ceter, invece, è stato impiegato per 725’ (compresi gli ultimi 180’ giocati in condizioni precarie contro Cosenza e Reggiana) e quando è stato bene ha trascinato la squadra. I quattro gol (oltre ai tre assist) firmati dal 23enne colombiano hanno fruttato al Delfino ben 9 punti. Scorrendo i dati relativi al minutaggio, perlomeno fino a questo momento, l’unica certezza del Pescara è Vincenzo Fiorillo.
Nell’incontro casalingo con il Brescia il capitano ha festeggiato le 200 presenze in biancazzurro e finora è l’unico giocatore della rosa ad aver disputato tutte le 17 partite di campionato senza saltare nemmeno uno dei 1530 minuti totali.
Purtroppo anche quest’anno (di sicuro non per colpa sua) ha dovuto subire un numero eccessivo di reti, ben 28, che rendono la difesa del Pescara la terza più perforata della serie B (peggio hanno fatto solo Pisa ed Entella con 29 gol al passivo). Alle spalle di Fiorillo, nella speciale classifica c’è il tandem formato da Pawel Jaroszynski e Cristian Galano che hanno accumulato lo stesso numero di minuti (1.133). Il difensore polacco ha iniziato il torneo con qualche difficoltà, poi il suo rendimento è cresciuto.
Il suo impiego è stato pressoché costante, facilitato anche dalla capacità di ricoprire il doppio ruolo di difensore centrale ed esterno di centrocampo a sinistra. Completano la “top 5” Fabio Maistro (1.097’) e Raoul Bellanova (1.039’). L’avvio di torneo del centrocampista in prestito dalla Lazio è stato esaltante: 3 gol nelle prime 4 gare giocate che, però, non hanno fruttato punti. Poi Maistro si è bloccato e il suo apporto è sceso vistosamente, soprattutto a causa di qualche problema di natura fisica.
In totale, la mezzala/trequartista ha disputato 14 partite partendo titolare in 13 occasioni. Bellanova, invece, ha giocato 13 gare dall’inizio restando in panchina solo una volta (contro il Vicenza per un guaio muscolare) e ha saltato 3 match per la positività al Covid-19.
A seguire, dal sesto al decimo posto dei più presenti, ci sono Mirko Valdifiori (960’), Gennaro Scognamiglio (951’), Salvatore Bocchetti (883’), Stephane Omeonga (831’) e Ledian Memushaj (830’) che precedono altri venti volti che hanno avuto almeno una chance. Decisamente troppi, ecco perché sfoltire la rosa resta una priorità.
Giovanni Tontodonati
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