Pari dell’Avezzano, ma quanti rimpianti

16 Gennaio 2017

Gol lampo del Flaminia, poi monologo biancoverde: Padovani entra e al 46’ fa 1-1. Mercoledì recupero col Sansepolcro

Quasi da non crederci, neanche il tempo di attaccare la spina che il Flaminia Civita Castellana passa in vantaggio: 50 secondi scarsi di gioco dal momento del calcio d’inizio e Di Ventura di controbalzo azzecca un tiro mancino che s’insacca nell’angolino alla destra di Lewandowsi. Portiere biancoverde che nel corso della gara – e pare il colmo della sventura per lui e la sua squadra – mai verrà impegnato dagli avanti civitonici. Perché quella resterà l’unica sortita offensiva della squadra di casa, che nel freddo del “Madami” s’affida al golletto d'inizio gara prima d’arginare le prevedibili scorribande dei marsicani. Ma il gioco latita.

La partita vera comincia nella ripresa, quando l’Avezzano spinge per cercare il gol del pari, richiesto a gran voce da quella ventina di tifosi da trasferta che forse sono gli unici a non soffrire il gelo della Tuscia (-2°), visto e considerato che hanno la forza e la voglia di incitare dall’inizio alla fine i propri beniamini. D’Eramo al minuto numero 15 si libera al tiro e impegna Cosimi in una deviazione in calcio d’angolo; e altrettanto impegnativa è la deviazione in corner che l’estremo difensore della squadra laziale è costretto a fare sulla bordata di Tabacco, il cui tiro su punizione viene deviato prima da un difensore rossoblù e successivamente dall’attento Cosimi.

Dopo un’ora di gioco, mentre il freddo si fa sempre più pungente e Lo Pinto allunga le maniche della maglia (era l’unico dei suoi sbracciato) c’è la sensazione di un rigore non concesso all'Avezzano per una mano malandrina che compare e scompare mentre la panchina biancoverde si alza in piedi per protestare contro l’arbitro Cinque, che soprassiede e fa continuare il gioco. Tabacco al ventesimo riprova il sinistro su punizione, ma la palla sorvola la traversa; poi, con gli innesti decisi da Tortora, l’Avezzano alza il baricentro e comincia a credere nella divisione della posta, col gol-pareggio che sopraggiunge al primo minuto di recupero quando il subentrato (da 6 minuti) Padovani si fa trovare libero in area ed è lesto a scavalcare con un tocco morbido il numero uno laziale. Finisce così, in vanagloria per i padroni di casa che fino all’ultimo hanno sperato d’incamerare tre punti d’oro col minimo sforzo e con le recriminazioni dell’Avezzano. Per i marsicani, viste e annotate le azioni della ripresa, il pareggio pare star stretto.

Prima del fischio d’inizio il presidente del Flaminia ha consegnato una maglia col numero 25 al papà di Manuel Marini, un “figlio” di Civita Castellana morto sotto le macerie del terremoto di Pescara del Tronto.

Mercoledì, meteo permettendo, i marsicani torneranno in campo al Dei Marsi per recuperare la gara contro il Sansepolcro.

Massimiliano Morelli