Pari nel “Clasico”, lezione di Conte a Guardiola

Il Real Madrid riaggancia il Barcellona solo allo scadere. Il Chelsea espugna il campo del City: 1-3
ROMA. Un Clasico meno bello del solito ma sicuramente intenso - non solo per la coreografia del Camp Nou che ancora una volta inneggia alla Catalogna - e palpitante come sempre. Al Camp Nou tra Barcellona e Real Madrid, per quella che viene considerata una delle partite più attese dell'anno in tutto il mondo, finisce 1-1 ed un risultato che lascia tutto inalterato in vetta alla Liga con i blancos che continuano a comandare con 6 punti sui catalani (e 7 il Siviglia, ieri ko a Granada). Ma sono questi ultimi ad aver più da recriminare, visto che il gol del pareggio per la squadra di Zidane arriva solo al 90', con un gran colpo di testa di Sergio “Cesarini” Ramos, non nuovo a magie del genere. Il vantaggio dei blaugrana era stato siglato, sempre di testa, da Suarez.
In Premier League, invece, l'ottovolante Chelsea non si ferma più: in casa del Manchester City i Blues vincono l'8ª partita consecutiva, consolidando il loro primato in Premier League. Il 3-1 in rimonta all'Etihad Stadium è per Antonio Conte una doppia soddisfazione. Da una parte il successo contro una diretta concorrente per il titolo, tre punti che valgono il doppio. Dall'altra la lezione di calcio al rivale-amico Pep Guardiola. Per i giocatori, la vittoria che vale la prima vera fuga della Premier per il titolo è stata anche l'occasione per una dedica speciale: prima della partita tutti con la maglia Forza Chape, poi il brasiliano Willian - autore del 2-1 che ha siglato il sorpasso - ha esultato mostrando la fascia nera di lutto per la squadra spazzata via dalla tragedia aerea in Colombia. Neanche la minirissa finale, con espulsione di Aguero e Fernandinho, ha rovinato l'atmosfera. Di gran classe la rete del pareggio siglata da Diego Costa e quella del definitivo 3-1, messa a segno con un micidiale contropiede da Hazard.

