Paris a bocca asciutta: «Colpa della Fis»

Mondiali di sci, l’azzurro 9° nella combinata: «La federazione favorisce gli slalomisti»
AARE (SVEZIA) . Più che combinata dovrebbero chiamarla slalomata. È infatti sempre più evidente come in questa disciplina - che somma un gara di discesa a una manche di slalom - sono sempre più favoriti gli specialisti delle porte strette. Così nella combinata iridata ad Aare tutto il podio è stato occupato da slalomisti puri momentaneamente prestati all'alta velocità. Niente da fare, dunque, per Dominik Paris - ottimo primo dopo la discesa - e neppure per Christof Innerhofer che era brillante quarto, ma è finito fuori nello slalom, cercando di districarsi il più velocemente possibile tra la selva di paletti. L'oro è così andato al francese Alexis Pinturault, 27 anni e 21 vittorie in Coppa del mondo, argento allo sloveno Stefan Hadalin e bronzo all'austriaco Marco Schwarz.
E a fine gara i due azzurri se la prendono con la federazione internazionale, colpevole di usare due pesi e due misure in una disciplina, tra l'altro, ai titoli di coda. «La pista era terribile», dice Paris, «È la terza volta di fila ai Mondiali che in slalom troviamo condizioni così. Vince sempre chi parte per primo, è andata bene a Pinturault, perché scia benissimo, ma ha fatto fatica anche lui. Prima una discesa baby, poi uno slalom in condizioni così: è molto difficile essere competitivo». L'ho detto già prima della gara, mi hanno risposto che la pista avrebbe tenuto bene, ma non è stato così», aggiunge l'iridato di SuperG a cui si associa il suo compagno Innerhofer (fuori per un errore). «L'allenatore francese ha disegnato un tracciato con angoli e passaggi stretti». Miglior azzurro Riccardo Tonetti (4°). Oggi, alle 16, la gara a squadre per nazioni.

