Paris: l’Avezzano è pronto all’assalto

Il presidente: «Dobbiamo vincere per sperare nella promozione»
AVEZZANO. È pur vero che mancherà il pubblico e che questo mini torneo non potrà mai avere l’appeal di un normale campionato, ma da che esiste il gioco del calcio, ogni confronto tra marsicani è aquilani viene vissuto in maniera particolare. In palio c’è una supremazia che spesso va al di là del semplice ambito sportivo. I tifosi più esasperati lo vedono come una rivalsa nei confronti di un avversario mai troppo amato, e allora bisogna puntare sempre al massimo. Dopo i due pareggi di domenica scorsa, la classifica pone in testa il Chieti, ma L’Aquila ha disputato una partita in meno, e sulla carta può considerarsi alla pari dei teatini. Per l’Avezzano le cose stanno un tantino diversamente, perché i punti di ritardo dalla vetta sono ben cinque, per cui si va nel capoluogo pensando solo al successo. «Non abbiamo altra alternativa», afferma il presidente Paris, «perché solo in caso di vittoria potremmo continuare ad alimentare i sogni di primato». In casa biancoverde però, c’è anche la consapevolezza di aver allestito un organico che costa la metà sia di quello aquilano che di quello del Chieti. «E’ stata una nostra scelta ponderata, perché svenarsi per un torneo con solo sette squadre, non ci è sembrato un rischio che valeva la pena di correre». E poi mancherà il tifo, quello multicolore che sugli spalti ha sempre fatto notizia a parte, con coreografie a volte spettacolari, ma ai giocatori stanno già arrivando messaggi di incitamento. Per quanto riguarda la formazione, è ancora presto per le scelte, ma se non dovesse farcela Pendenza, al centro dell’attacco dovrebbe esordire Blanco fin dal primo minuto. Plinio Olivotto
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