Paris: «Prima la serie D e poi cedo l’Avezzano»

10 Aprile 2022

I marsicani possono festeggiare il salto di categoria se battono la Virtus Cupello,  L’Aquila perde col Pontevomano e il Giulianova non supera il Montesilvano

LANCIANO. Dopo la retrocessione del Villa 2015 (certificata un paio di settimane fa) l'Eccellenza potrebbe oggi emettere il suo secondo verdetto anticipato: la promozione in serie D dell'Avezzano. Possibile solo se al successo casalingo dei biancoverdi, opposti alla Virtus Cupello, facessero seguito un ko della vice-capolista L'Aquila, di scena a Pontevomano, e la mancata vittoria del Giulianova, che ospita al Fadini il Montesilvano. «Nessuna tabella», avverte il presidente dell'Avezzano Gianni Paris, «ma sarebbe bello festeggiare un evento simile nel nostro stadio. Che, vista la particolare occasione, spero torni a riempirsi, non foss'altro per dare il giusto riconoscimento a una squadra che oltre a dare spettacolo è in testa praticamente dalla prima di campionato». Un problema, quello della scarsa affluenza al dei Marsi, alla base dei propositi di addio dello stesso Paris, che ha nel frattempo avviato un progetto di azionariato popolare con la vendita delle quote societarie a quanti, avendo a cuore le sorti del club, intendono dare il proprio contributo alla causa. «Ripensamenti? Difficilmente ci saranno», spiega Paris, «per via dei miei impegni professionali e perché sono stanco. Lasciare, però, dopo aver iscritto l'Avezzano al prossimo campionato di serie D sarebbe un buon modo per dirsi addio». Sul fronte tecnico, ai rientri degli squalificati Laguzzi e Dos Santos fanno da contraltare l'assenza certa dell'infortunato Cancelli (stagione finita) e i dubbi relativi all'impiego di Braghini, non al meglio. «La nostra priorità è vincere, contro un avversario non ancora al sicuro e dunque agguerrito. Alle altre penseremo a fine gara e se sarà il caso di festeggiare lo faremo molto volentieri», l'ammonimento del tecnico biancoverde Tonino Torti. Quanto alle inseguitrici, non se la passano benissimo i suoi colleghi: l'aquilano Sergio Lo Re e il giuliese Luciano Cerasi, entrambi alle prese con una lunga lista di assenze. I rossoblù, che recuperano dalla squalifica Di Norcia (comunque in dubbio oggi) e Romanucci, dovranno fare a meno di Pejic, Mantini e Scognamiglio (in aggiunta ai lungodegenti Bedin e Loviso), con Saurino a mezzo servizio. Nel Giulianova, orfano degli acciaccati, Fermo, Maffione e Federico Di Paolo, permane invece il dubbio relativo a Persiani, ma tornano a disposizione Lenoci, Sciarretta e Francesco Di Paolo.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA.