Parma-Napoli, pari e rissa nel finale

11 Maggio 2015

PARMA. In attesa del ritorno di Kiev, il Napoli di campionato resta un'incompiuta. Concede un tempo ad un Parma retrocesso e pieno di problemi societari, ripropone errori difensivi e incertezze già...

PARMA. In attesa del ritorno di Kiev, il Napoli di campionato resta un'incompiuta. Concede un tempo ad un Parma retrocesso e pieno di problemi societari, ripropone errori difensivi e incertezze già viste con le “piccol” e non va oltre il 2-2 al Tardini, rischiando anche di perdere.

E dire che con la sconfitta della Roma, aveva un'occasione enorme per avvicinarsi ai giallorossi e mettere pressione alla Lazio, prolungando le ambizioni Champions. Inutile e tardivo l'assedio, anche per un portiere super. Il finale è così caratterizzato dal nervosismo che si trascina dalla partita di coppa più che dalla lucidità che servirebbe. E va in scena pure un parapiglia: con Mirante che dà un buffetto a Higuain (entrato nella ripresa), l'argentino non gradisce e si infuria: «Ma voi state già in serie B». E la miccia è accesa, tanto che il tecnico degli emiliani Roberto Donadoni alla fine denuncia: «Ma volevano che regalassimo i tre punti, è una schifezza».

«Chi era in campo ha sentito cosa hanno detto giocatori e dirigenti del Napoli», continua l’allenatore del Parma, «sentirsi dire che dovevamo perdere la partita perché siamo falliti è una cosa indecorosa, indecente e schifosa. Questa frase non è venuta solo da Higuain, perché in campo a volte i giocatori si fanno prendere dalla foga», aggiunge, «la cosa drammatica è quando la senti pronunciare da dirigenti: vedere persone, che solitamente hanno un certo equilibrio, cadere così in basso è tragico. Capisco che ognuno di noi lotta per un obiettivo e se questo stenta ad arrivare può subentrare la delusione e l'amarezza, ma andare oltre è una cosa fuoriluogo. È una schifezza quello che si è visto».