Parte la Premier dei ricconi, caccia al Chelsea

11 Agosto 2017

Stasera al via il campionato inglese con Arsenal-Leicester, City e United sulle tracce dei blues di Conte

LONDRA. Premier League al via, tra la voglia di riscatto delle big di Manchester, i tormenti di Antonio Conte e le possibile sorprese di Liverpool e Tottenham. Cinque squadre per il titolo con l'incognita Arsenal che si è aggiudicato il primo trofeo della stagione, la Community Shield ai danni del Chelsea. E saranno proprio i Gunners di Arsene Wenger, per la prima volta fuori dalla Champions League in 20 anni, ad inaugurare l'annata, nell'anticipo casalingo contro il Leicester questa sera. Ma se Wenger non ha mai speso così tanto in estate, per il City è stato l'ennesimo mercato in pompa magna. Lo sceicco Mansour non ha badato a spese per accontentare Pep Guardiola che dopo una stagione interlocutoria, conclusasi senza titoli, ha esaurito gli alibi. All'Etihad stadium sono state esaudite tutte le sue richieste: un nuovo portiere (Ederson), nuovi difensori (Walker, Danilo e Mendy), una giovane promessa (Douglas Luiz) e il fantasista Bernardo Silva. Più di 240 milioni di euro per assemblare una rosa che non può più permettersi passi falsi.
Un'estate agli antipodi, quella vissuta da Conte, domani in campo all’esordio contro il Burnley, ancora in attesa di innesti per difendere il titolo vinto - a sorpresa - nella stagione dell'esordio. Allo Stamford Bridge sono arrivati Rüdiger, Alvaro Morata e Bakayoko. Ma la rosa dei Blues resta spuntata e soprattutto lacunosa, soprattutto in attacco. Conte ha prima minacciato di andarsene, poi ha rinegoziato il suo ingaggio, ma senza prolungamento. Ora lancia messaggi - via mezzo stampa - ad una dirigenza condizionata anche dai problemi coniugali di Abramovich: il divorzio dalla terza moglie rischia di togliere preziose risorse economiche al mercato della squadra. Decisamente più generosa la proprietà del Manchester United si è dimostrata con José Mourinho: grazie a 165 milioni di euro sono arrivati Lindelof, Lukaku e Matic, quest'ultimo dal Chesea. Senza il capocannoniere di sempre, Wayne Rooney, l'attacco perde forse qualcosa, ma i Red Devils confidano nel tocco magico di Mou, sempre a centro nel suo secondo anno in un club