Pasquato: brutta partenza poi Baroni ci ha strigliato...

8 Settembre 2014

Il goleador biancazzurro: «È andata bene, spero sia l’inizio di una lunga serie» L’ad Iannascoli: «Leggero passo indietro, ma la condizione fisica è ottima»

di Luigi Di Marzio

INVIATO A TERNI

Ha già cerchiato di rosso il 22 agosto 2010 e adesso dovrà farlo anche per il 7 settembre 2014. Due date che possono significare molto per la sua carriera. Quattro anni fa fece gol all’esordio con la maglia del Modena, era appena 20enne e di lui si diceva un gran bene. Quell’annata fu fantastica: 9 gol segnati, parecchi dei quali decisivi, e trascinò il Modena a ridosso della zona play off. Cristian Pasquato era diventato l’idolo della tifoseria canarina e adesso vuole ripetersi in riva all’Adriatico. I presupposti sono buoni, visto che, ieri, alla prima gara con la maglia biancazzurra, è andato a bersaglio.

Un gol che non ha portato i tre punti, come era capitato, nel 2010, con la maglia del Modena, quando vinse il derby contro il Piacenza. Pasquato, però, ha evitato l’umiliazione della sconfitta e ha ripagato alla grande la fiducia che gli ha dato Baroni.

«E’ andata bene», racconta il 25enne attaccante veneto a ridosso del parcheggio degli autobus dello stadio Liberati: «Ho fatto gol all’esordio e sono molto contento, perché era successo già a Modena, nel mio anno migliore. Mi spiace solo che il mio gol non sia servito per strappare i tre punti».

Pasquato è stata la vera sorpresa di Baroni, che ha voluto consegnare a lui la maglia da titolare data l’assenza di Caprari. «Sono contento per il mio esordio», racconta e analizza la partita: «Nel primo tempo non siamo andati bene e nell’intervallo Baroni ci ha strigliato. Obiettivi? Prima la salvezza e poi penseremo al resto. Sono reduce da una stagione negativa a Padova e quindi meglio volare bassi. Personalmente, ho voglia di fare bene e spero che questo sia solo il primo gol. Ho 25 anni e di treni nella mia carriera ne ho persi tanti e ora non voglio perdere anche questo. La serie A l’ho soltanto annusata e voglio riprendermela».

E, poi, spiega come è finito a Pescara: «Di questa società me ne hanno parlato sempre bene e, quando ho saputo dell’interessamento, ho subito detto al mio procuratore di chiudere. La trattativa è nata alle 5 di pomeriggio dell’ultimo giorno di mercato».

Ha giocato meno di mezz’ora al piccolo trotto, ma alla lunga l’acquisto di Roberto Guana si rivelerà molto utile: «Ho scelto Pescara perché mi ha convinto il mister quando ho parlato con lui per la prima volta. La società, poi, mi ha sempre voluto, anche l’anno scorso. Sono stati gli unici a cercarmi con insistenza e la cosa mi ha fatto molto piacere. In serie B sarei venuto solo qui», dice il 33enne centrocampista: «La squadra mi piace, ha qualità ed molto giovane. Sono qui per mettermi a disposizione del gruppo. Baroni sa bene che può contare su di me. Il mio ruolo? Posso ricoprire tutte le posizioni a centrocampo. Diciamo che sono un jolly, ma non mi sento già un titolare. Non facevo la B da tanti anni, ma gli stimoli sono sempre tanti. Baroni? Mi ha fatto un grande effetto. E’ un gran lavoratore e cura i minimi dettagli».

Ha lasciato il Chievo dopo una furente lite con il portiere Puggioni. «I dissapori col Chievo? E’ acqua passata e non mi va di togliermi sassolini dalle scarpe. Però, sappiate che non sono assolutamente un “bad boy”».

A fine gara spunta Danilo Iannascoli, ad del club biancazzurro, che si dice soddisfatto del punto preso a Terni: «Rispetto alla gara con il Trapani, c’è però stato un leggero passo indietro. Che cosa mi è piaciuto della squadra? Ha una condizione atletica impressionante».

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