Pasquato è un’arma in più anche sui calci piazzati

La punta pronta a riprendere il discorso spezzato nella finale play off di Bologna A Livorno sei gol e assist, ma rivoleva la maglia biancazzurra e... l’amico Oddo
PESCARA. Un ritorno sognato mille volte. Quando ha saputo che la trattativa era andata a buon fine, Cristian Pasquato ha esultato come se avesse fatto un gol. D’altronde, non era un mistero che l’attaccante scuola-Juve avrebbe fatto carte false pur di riabbracciare Massimo Oddo. Nella sessione estiva del mercato aveva atteso invano la chiamata dei dirigenti biancazzurri, ma in quel periodo non c’erano i presupposti per chiudere l’affare. Stavolta è andata in modo diverso e ora il 27enne padovano sta pensando seriamente di mettere le radici in riva all’Adriatico. Il Pescara lo ha preso in prestito gratuito dal club di Agnelli fino a giugno, ma il presidente Daniele Sebastiani ha preannunciato il suo ingaggio a titolo definitivo a partire dalla prossima stagione. Cresciuto all’ombra di Alex Del Piero, dopo aver esordito in A con la Juventus, Pasquato ha iniziato a girovagare per l’Italia all’età di 19 anni cambiando negli ultimi 8 campionati ben 9 squadre. «Cambiare così tante volte», disse Pasquato l’estate scorsa, «mi ha penalizzato, ho avuto esperienze anche di soli sei mesi. Sono sempre ripartito da zero. A Pescara ho conosciuto persone stupende e mi sono trovato benissimo, ma non c’è stata la possibilità di continuare».
Con sei mesi di ritardo l’ex livornese ha la chance di riavviare il discorso interrotto nella finalissima di Bologna. Non ci sono più alcuni compagni di squadra, ma l’obiettivo è rimasto invariato. Come il Pescara, Pasquato vuole riprendersi la serie A dopo l’ultima esperienza con la maglia del Bologna nel 2013. Il suo arrivo amplierà le soluzioni offensive di Oddo. Potrà essere impiegato alle spalle della punta nel 4-3-2-1 o nel 4-2-3-1 sia al centro che sulla fascia. Andrà ad arricchire la folta schiera di trequartisti e mezze punte composta da Caprari, Benali, Mitrita, Verde e Acosta. Le sue qualità tecniche sono straordinarie, così come le sue doti balistiche. La vera arma in più sarà quella di poter contare su uno specialista dei calci piazzati. Finora il Delfino ha trovato il gol soltanto una volta su punizione, ma con Pasquato, non c’è dubbio, il discorso cambierà. Nel Livorno ha messo a segno 6 gol fornendo anche 2 assist, mentre l’anno scorso chiuse l’esperienza pescarese con 7 centri. Con Marco Baroni il rapporto si incrinò dopo l’espulsione rimediata nel primo tempo del match contro il Catania. Da quel giorno ebbe sempre meno occasioni per mettersi in mostra. Almeno fino all’arrivo di Oddo, suo ex compagno nel Lecce, che lo mise al centro del suo progetto. Addirittura, alla vigilia dell’esordio sulla panchina del Pescara, l’allenatore annunciò: «Pasquato ha la maglia assicurata», queste le parole di Oddo prima del match contro il Livorno, «per gli altri dovrò decidere». Un modo per scuoterlo dopo i dissapori con Baroni che lo aveva utilizzato con il contagocce. Sabato avrà inizio la sua seconda avventura a tinte biancazzurre. Pasquato sa già che dovrà lavorare duramente per trovare spazio. In un’orchestra dove tutti gli strumenti funzionano a meraviglia non sarà facile diventare subito un punto fermo. Ma di sicuro Cristian ce la metterà tutta per tornare protagonista.
Giovanni Tontodonati
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