Passione, tifo e ambizione: ecco il miracolo Altino

La squadra del patron Papa in vetta nel torneo di B1 si gioca la promozione in A2 Oltre 400 tifosi seguono le gare in casa. Il presidente: «Pronti al grande salto»
ALTINO. Tutti pazzi per il volley. Accade ad Altino, da un paio d'anni massima espressione pallavolistica della regione (in ambito femminile), grazie alla locale squadra del presidente Aniello Papa. Niente male per un paese (dell'entroterra frentano) che supera di poco le 3.000 anime, 400 delle quali gremiscono, ogni due settimane, il Palasilvestrina, trepidando per le ragazze di coach Di Rocco. «Sono la nostra arma in più, e spesso ci seguono anche in trasferta», conferma lo stesso Papa, vero artefice materiale di questo miracolo sportivo. Nato nel 2003 e rilevato nel 2008 dall'imprenditore campano con la passione del volley. «Dopo essermi stabilito per lavoro ad Altino», ricorda il diretto interessato, «ho iniziato a seguire questa squadra da semplice spettatore, per poi diventarne il presidente a distanza di qualche mese».
Dando di fatto il via ad una vera e propria cavalcata trionfale, il cui percorso appare tutt'altro che concluso, alla luce dell'attuale primato (condiviso con le pugliesi del Cutrofiano) nel campionato di serie B1 femminile. Primato che potrebbe schiudere alla Color Max Sikkens le porte delle Final Four di coppa Italia, riservate alle quattro squadre (una per girone) "campioni d'inverno" in B1. Ecco perchè l'appuntamento casalingo col Manfredonia, che domani (ore 18) chiuderà l'andata del girone D, riveste un'importanza doppia per le frentane.
Al momento sfavorite, rispetto al Cutrofiano, dal quoziente set. «Prevedo e spero», prosegue Papa, «nell'ennesimo pienone. Il ringraziamento migliore a queste splendide ragazze, che per carattere e professionalità non hanno nulla da invidiare a nessuno».
Atlete che si allenano cinque giorni su sette, con sedute di lavoro mai inferiori alle due ore, guidate da Simone Di Rocco (e dal suo vice Mattia De Angelis), al terzo anno in rossoblù. «Un tecnico sprecato per queste categorie», sottolinea il patron, «e vero valore aggiunto di una struttura costruita pezzo per pezzo, stagione dopo stagione».
Un lavoro certosino, culminato quest'estate con l'approdo di ben sette volti nuovi (le centrali Boriassi e Lovecchio, le schiacciatrici Ferro e Cipriani, l'opposta Delli Quadri, la palleggiatrice Ricci ed il libero Lorenzini), in aggiunta alla giovanissima (classe 2001) Francesca Aruffo, proveniente dal locale vivaio. «Altro fiore all'occhiello del club», precisa Papa, «arrivato in pochi anni a contare circa cento tesserati, e presente in tutti i campionati giovanili femminili (dal mini volley fino alla Under 18, ndc) ed a quello Under 15 maschile, grazie allo straordinario lavoro svolto dallo staff tecnico facente capo a Marcela Corzo ed Alessia Papa (sua figlia, ndc), a dirigenti altrettanto appassionati ed all'indispensabile contributo degli sponsor».
Ce ne vorranno tanti, qualora il sogno della A2 si tramutasse in realtà... «Noi siamo pronti, anche se per giocare ad Altino penso sarà necessaria una deroga da parte della Lega», avverte in chiusura il presidente, spalleggiato dal sindaco di Altino Vincenzo Muratelli, ex calciatore dilettantistico di buon livello, ed ora tifosissimo della Color Max Sikkens. «A nome della mia comunità», conferma il primo cittadino, «non posso che ringraziare Aniello e le ragazze per quanto stanno facendo, dando lustro ad una piccola realtà come la nostra, seguita da un bacino sempre più ampio. La A2? Dovesse arrivare, faremo del nostro meglio per adeguare, nei limiti del possibile, l'impianto attuale, dopo aver rinnovato in toto, appena un anno fa, il parquet».
Stefano De Cristofaro
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