Paterno, licenziato il tecnico Iodice

Eccellenza, Di Gregorio pensa a Lucarelli. De Vincentiis si coccola il Francavilla
LANCIANO. In una domenica caratterizzata dagli ampi successi della capolista Francavilla e delle sue più dirette inseguitrici Alba Adriatica e Martinsicuro, la notizia del giorno, in Eccellenza, arriva dal Paterno. Che a poco più di 48 ore dalla sfida disputata, e persa, sabato scorso a Pratola, ha deciso di cambiare allenatore, sollevando dall'incarico Fabio Iodice.
«Una scelta legata soprattutto ai risultati», spiega il presidente del club nerazzurro, Angelo Di Gregorio, «non essendo certo in discussione la bravura del mister, per il quale parlano le due stagioni precedenti». Che si sono concluse entrambe con una promozione sfumata in extremis. È proprio il confronto con il recente passato ad evidenziare la netta involuzione di rendimento accusata dai marsicani. Scivolati a -6 dalla vetta e sconfitti, sabato, per la quarta volta dall'inizio del torneo. Incredibile, se si pensa che i nerazzurri avevano chiuso il campionato scorso con appena tre ko al passivo. Impensabile, per una formazione che ha sempre avuto nella continuità di redimento la sua arma migliore. Di qui la decisione, comune, di voltare pagina, anche se qualcosina si era intuito sin da sabato scorso, quando lo stesso Iodice, dopo essersi assunto la piena responsabilità della sconfitta, aveva invitato la società a prendere posizione e a fare qualcosa. La dirigenza non si è ancora pronunciata, ma tra i papabili alla panchina c’è l'ex trainer dell'Avezzano, Alessandro Lucarelli.
Da un presidente all'altro, ecco invece le dichiarazioni di un raggiante Fabio De Vincentiis: «Contro il Morro d'Oro», sottolinea il patron del Francavilla capolista, «abbiamo dato l'ennesima dimostrazione di forza. Confermando a suon di reti l'ottimo gioco della squadra e il buon lavoro della società. Che si è mossa in largo anticipo sul mercato, centrando tutti gli obiettivi. Al resto ha pensato mister Montani, che già nella seconda metà della stagione scorsa, aveva fatto intravedere le potenzialità di un gruppo capace, nel girone di ritorno, di viaggiare a medie da primato». E se in vetta si sgomita per un posto al sole, altrettanto incerta e combattuta è la lotta per la salvezza, che vede coinvolte una decina di squadre. Tra queste il Morro d'Oro, che chiude a quota 6 la graduatoria. Quella patita al Valle Anzuca è stata la sesta sconfitta nelle ultime 7 gare per i biancorossi, la cui unica affermazione risale al 18 settembre scorso. «Tutti sotto esame», avverte il presidente morrese Ettore Di Giammatteo, «da qui a dicembre, quando, con la riapertura del mercato, bisognerà ritoccare un organico che evidentemente ha dei punti deboli. Mazzagatti? Sta facendo il massimo e paga anche tanta sfortuna». La sensazione è che per lui saranno fondamentali le prossime gare.
Chiusura col Penne, che punta il dito contro l'arbitro. «Si vede che non era in giornata», spiega un arrabbiatissimo Paolo Savini, commentando il pari interno con l'Acquaesapone, «avendoci negato ben tre rigori solari».
Stefano De Cristofaro
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