Paterno, manita e lezione di gioco al Francavilla

27 Marzo 2017

LUCO DEI MARSI. Una lezione di gioco come poche volte è dato vedere sui campi dell'Eccellenza abruzzese. L'ha rifilata il Paterno a un frastornato Francavilla, che per almeno un'ora è stato in balìa...

LUCO DEI MARSI. Una lezione di gioco come poche volte è dato vedere sui campi dell'Eccellenza abruzzese. L'ha rifilata il Paterno a un frastornato Francavilla, che per almeno un'ora è stato in balìa di un avversario che ormai gioca a memoria.

Accelerazioni che hanno tagliato a fette la difesa giallorossa; partenze senza palla a tutta velocità, che hanno letteralmente distrutto la terza linea adriatica. I primi 30' sono stati un monologo dei nerazzurri, che hanno attentato alla sicurezza di Salvatore già dopo 4', quando il folletto Di Ruocco è partito di scatto alla sua maniera, offrendo un pallone d'oro al sinistro di Bolzan che ha calciato a botta sicura, ma sulla traiettoria è spuntato il corpo di Di Sabatino che ha deviato in extremis.

Un tiro sbilenco di Aquino, precede di poco una bomba di Vitale dalla lunga distanza, con palla fuori di poco.

Il gol è nell’aria e puntuale arriva al 12': Aquino va in dribbling su tre difensori e lascia l'incombenza del tiro a Vitale, che non perdona. Missile terra aria e Salvatore può soltanto abbozzare l'intervento.

Al 21' il raddoppio: lancio per Aquino che da sinistra rientra sul suo piede preferito, salta un avversario e fulmina in rete con un destro che si spegne nei pressi del palo più lontano. Il Francavilla barcolla come un pugile suonato e non riesce minimamente a porre riparo a una situazione di inferiorità che appare anche imbarazzante. E il Paterno affonda i colpi, impietosamente. C'è un pallonetto di Aquino da una ventina di metri che finisce alto e al 31' Leccese firma il tris. Sul solito lancio da centrocampo, Lucianone salta il portiere in uscita e deposita la palla in rete. A questo punto il Paterno si sente sazio e tira un po’ i remi in barca, così che al 36’ l'occasione capita a Galli, ma a due passi dalla porta l'attaccante ciabatta malamente a lato. Un sussulto lo da D'Alonzo, che da trenta metri calcia fortissimo, mandando la sfera a morire sotto l'incrocio più lontano. Poi Gelsi toglie l'autore del gol e manda in campo l'indemoniato Rega, che appena entrato si procura il rigore che egli stesso batte, ma Serpietri si supera, respingendo sia il tiro diretto che la ribattuta del nuovo entrato. Un salvataggio di Di Rocco sulla linea di porta chiude il tempo.

Nella ripresa Lucarelli cambia la marcatura a Rega e Di Ruocco incrementa il vantaggio al 6', con un pallonetto sull'uscita di Salvatore, mentre Aquino provvede al sigillo conclusivo con un destro terrificante.

Plinio Olivotto

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