Paterno non molla e spera negli ultimi novanta minuti

CELANO. Troppo netta la differenza di valori tecnici e delle motivazioni, per pensare che la Val di Sangro potesse fare il colpaccio contro il Paterno. Il 3-0 finale forse punisce eccessivamente gli...
CELANO. Troppo netta la differenza di valori tecnici e delle motivazioni, per pensare che la Val di Sangro potesse fare il colpaccio contro il Paterno. Il 3-0 finale forse punisce eccessivamente gli ospiti, ma se non riesci a buttarla dentro neanche quando sei da solo davanti al portiere (vero Molino?), allora devi prendertela esclusivamente con te stesso.
I nerazzurri si congedano quindi dal pubblico amico con una vittoria netta, che tiene aperte le porte alla speranza, anche se quel punticino di margine che ha ancora la Vastese a 90’ dal termine, appare più prezioso del platino. Gara quindi dal destino segnato, ma il Paterno non è che abbia entusiasmato più di tanto, forse nella consapevolezza che prima o poi la vittoria sarebbe arrivata e forse anche perché la giornata particolarmente calda ha consigliato a non eccedere troppo nel ritmo. Il possesso palla è nettamente in favore dei marsicani, che ci provano una prima volta con Amore che va al cross dalla linea di fondo, ma Trivilino si fa trovare pronto. A seguire un destro fuori misura di Cordischi e un tiro al volo di Miccichè, che esalta le doti acrobatiche di un attento Trivilino.
Al 25' la partita all'improvviso si infiamma. Un calcio piazzato di Ciurlia viene raccolto sulla linea di fondo da Catalli che propone un assist colpevolmente ignorato dai suoi compagni. Immediato parte il contropiede dei sangrini che portano Molino a percorrere da solo mezzo campo e a presentarsi in solitudine davanti al quasi rassegnato Vergari, che compie un mezzo miracolo e respinge il destro dell'attaccante. Poco più avanti, Spinelli affronta un po' rudemente Cordischi sulla riga che delimita l'area e l'arbitro indica il dischetto del rigore. Catalli non sbaglia e per la Val di Sangro incominciano i guai.
Nella ripresa Paris va in campo al posto di Miccichè e le accelerate del nuovo entrato creano sconquasso nella linea difensiva ospite. Un cross di Amore senza esito e un tiro di Paris respinto da Trivilino, fanno da prologo al raddoppio del Paterno. Paris avvia l'azione imbeccando Amore che poi offre la conclusione a Carosone, il cui sinistro d'incontro non lascia scampo a Trivilino. Altri 2’ e Paris stavolta fa tutto da solo, penetrando nel cuore della difesa avversaria per poi battere a rete. Il resto della partita è pura accademia, ma le notizie che arrivano da Vasto non sono confortanti e in casa nerazzurra non possono fare altro che prenderne atto. Ma la parola fine si potrà scrivere solo tra una settimana.
Plinio olivotto
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