Patti, Grappasonno e Marianetti promossi

15 Luglio 2022

PESCARA. Sono gli arbitri a portare promozioni nel mondo del basket regionale. La pattuglia comincia a farsi consistente e ben rappresentativa ad alti livelli. Certamente, più delle squadre abruzzesi...

PESCARA. Sono gli arbitri a portare promozioni nel mondo del basket regionale. La pattuglia comincia a farsi consistente e ben rappresentativa ad alti livelli. Certamente, più delle squadre abruzzesi che cercano di resistere alla crisi economica. Il movimento, infatti, può festeggiare tre promozioni in una estate da ricordare: in primis quella del pescarese Simone Patti, classe 1988, consulente aziendale, che nella prossima stagione dirigerà partite di serie A di pallacanestro maschile; poi, Fulvio Grappasonno, classe 1993, dipendente, di Lanciano, sbarcato in A2 dopo cinque anni di serie B; infine Andrea Marianetti, classe 1999, pescarese, laureato in ingegneria civile e ambientale, che salirà in serie B. Ovviamente, si tratta di un exploit per gli arbitri abruzzesi che raccolgono i frutti di una semina lunga anni iniziata dal teramano Federico Di Francesco, arbitro di serie A e istruttore regionale arbitrale. Tanto per rendere l’idea, l’Abruzzo senza avere una sola squadra in A avrà tre fischietti nella prossima stagione: Federico Di Francesco, il pescarese Marco Catani, promosso l’estate scorsa, e, per l’appunto, Simone Patti. In A2 al neretese Ferretti si aggiunge il frentano Grappasonno, mentre in serie B saranno cinque gli arbitri abruzzesi: Lorenzo De Ascentiis di Giulianova, Umberto Giambuzzi di Ortona, Davide Valletta di Città Sant’Angelo e Simone Settepanella. Una pattuglia che testimonia il buon lavoro svolto a livello qualitativo. Tutti eredi di un mostro sacro in tema di fischietti nel mondo del basket, vale a dire il pescarese Luigi Lamonica che, a 56 anni, ha detto basta anche a livello internazionale. Ma non ha fatto a tempo ad andare in pensione, dopo la decima final four di Eurolega, a Belgrado, che, nelle scorse settimane, è stato messo alla guida degli arbitri Fip con la qualifica di commissioner al posto di Stefano Tedeschi. Luigi Lamonica ha cominciato a dirigere partite nel 1980. Dal 1993 è stato promosso ai campionati nazionali fino a superare l’invidiabile barriera delle 700 partite in serie A, oltre alle dieci presenze nelle semifinali e finali di Coppa dei Campioni (Eurolega). Da ricordare che l’arbitro prescarese, nella sua aurea carriera, ha arbitrato ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008 e nell’edizione successiva, quella di Londra 2012. Oltre a dirigere la finale mondiale del 2010 e del campionato d’Europa del 2013. (r.c.)
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