Pavone e l’impresa del 1979: quante similitudini con oggi

24 Maggio 2015

PESCARA. A quarantott’ore dalla sfida contro il Perugia, vale la pena ricordare un precedente relativo agli spareggi che hanno coinvolto il Pescara. Si tratta di uno dei ricordi più belli della...

PESCARA. A quarantott’ore dalla sfida contro il Perugia, vale la pena ricordare un precedente relativo agli spareggi che hanno coinvolto il Pescara. Si tratta di uno dei ricordi più belli della storia calcistica della città e risale al torneo di B 1978-79. A due giornate dalla fine del campionato il Delfino allenato da Antonio Valentin Angelillo aveva due punti di ritardo rispetto al Monza che era terzo in classifica. Il brusco stop in trasferta contro la Sambenedettese sembrava aver sbarrato definitivamente la strada ai biancazzurri che inseguivano l’immediato ritorno nella massima serie. Invece, negli ultimi centottanta minuti i biancazzurri fecero bottino pieno battendo Pistoiese e Foggia, mentre il Monza collezionò una vittoria e una sconfitta contro il Lecce. Così, il Pescara agguantò all’ultimo respiro i brianzoli battendoli nello spareggio di Bologna con il risultato di 2-0. Le reti portarono la firma di Bruno Nobili e Peppino Pavone. Proprio l’attuale diesse pescarese indica quali furono i fattori indispensabili per compiere simili imprese. «Il fatto di aver raggiunto il Monza», spiega Pavone, «quando le speranze sembravano ridotte al lumicino ci diede una carica pazzesca. Il gruppo aveva ritrovato l’entusiasmo e ci presentammo all’appuntamento con la consapevolezza di poter sconfiggere l’avversario. Uno spareggio si vince soprattutto con la forza mentale. Chi controlla l’ansia e regge le tensioni ha molte probabilità di trionfare. Qualche analogia c’è con il torneo in corso e mi auguro che contro il Perugia i ragazzi giochino con lucidità e spensieratezza. Mi sembra che la squadra abbia ritrovato la carica necessaria per fare bella figura. Ora bisogna dare il massimo».

Di sicuro in quel lontano 1 luglio 1979 fu determinante anche l’apporto del pubblico. Circa quarantamila tifosi, infatti, spinsero i biancazzurri verso la A nel match del Dall’Ara. Martedì al “Curi” non ci sarà un esodo per vari motivi: la gara è in programma in un giorno infrasettimanale, i biglietti a disposizione dei pescaresi sono appena ottocento e l’entusiasmo non è più quello di una volta. Ma, c’è da scommettere che se andasse tutto per il verso giusto tutti comincerebbero a crederci. I tagliandi per la partita si possono già comprare al prezzo di 12 euro (diritto di prevendita incluso). Questi i punti presenti a Pescara dove poter effettuare l’acquisto: bar fratelli Baldassarre in via C. Battisti 44 , tabaccheria Camaioni in Via Benedetto Croce 199 e ricevitoria Paolini in via Rio Sparto. Il Perugia ha comunicato che non è prevista l'agevolazione “porta un amico allo stadio” e i biglietti del settore ospiti non saranno in vendita il giorno della gara. Per acquistare il titolo di ingresso è necessario possedere la tessera del tifoso o la card away che si possono sottoscrivere allo store ufficiale di via Regina Margherita.

Notiziario. Ieri mattina la squadra ha ripreso gli allenamenti al Comunale di Città Sant’Angelo. Martedì al Curi non ci sarà Rossi a causa della squalifica, invece torneranno a disposizione Selasi e Zampano. Quest’ultimo, dopo aver smaltito il problema al polpaccio, dovrebbe riprendersi il posto sulla corsia di destra con il conseguente dirottamento a sinistra di Pucino. Nel caso in cui l’ex Juve Stabia non dovesse essere al top, l’unica alternativa a disposizione di Oddo sarebbe quella di riproporre l’argentino Abecasis. Indisponibili Bruno e Grillo. Stamane seduta al centro Vestina. Il ripetuto lancio di petardi da parte dei sostenitori biancazzurri costringerà la società a pagare un’ammenda di 1000 euro. (g.t.)

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