Pavone fa scudo: errori di gioventù, il Pescara è forte

12 Novembre 2015

Il ds minimizza: «Soltanto un paio di incidenti di percorso» Ed esalta Caprari: «Sempre creduto nel suo talento»

PESCARA. Nessun dramma. Peppino Pavone smorza le critiche predicando ottimismo. Le due sconfitte di fila non hanno intaccato l’umore del direttore sportivo del Pescara. «Qualche incidente di percorso», spiega Pavone, «era preventivabile. Diciamo che fa parte del processo di maturazione di questa squadra che è formata da tantissimi giovani. Inoltre, non bisogna dimenticare che sono arrivati tanti elementi nuovi. Serve ancora un po’ di tempo per perfezionare alcuni meccanismi».

Come ha più volte riconosciuto Massimo Oddo, la società ha operato bene nell’ultima sessione del calciomercato costruendo un organico competitivo. Tuttavia, si vedono con troppa frequenza errori difensivi che vanificano la mole di gioco espressa dai biancazzurri. «Talvolta l’eccessiva voglia di vincere rischia di farti perdere l’equilibrio in campo. Nonostante l’inferiorità numerica, contro la Ternana i ragazzi hanno continuato ad attaccare andando vicini al gol del vantaggio, ma alla fine sono stati puniti in modo ingiusto».

Eppure, nelle scorse settimane Oddo aveva lanciato l’allarme dicendo che in alcune circostanze bisogna accontentarsi di non perdere. «Sono d'accordo, ma quando ci sono tanti giovani capita a volte di non rispettare le consegne. Sono convinto che pian piano la squadra riuscirà a gestire i vari momenti della partita. Quando ciò avverrà, episodi come quello di sabato non si ripeteranno».

La posizione in classifica resta soddisfacente, anche se il Delfino avrebbe potuto avere qualche punto in più. In fondo, ad eccezione del match di Livorno, nessun avversario è riuscito a mettere sotto i biancazzurri. «Il campionato è lungo, ci saranno occasioni per rientrare. Siamo contenti del percorso che abbiamo iniziato con l’allenatore. Si sta forgiando un gruppo fantastico composto da calciatori seri, orgogliosi e responsabili. Ed è questa la condizione necessaria per raggiungere i risultati». La vetta è più lontana, ma il Pescara resta in zona play off. «Non ha senso guardare ora la classifica. Dove arriveremo non si sa, per centrare un obiettivo occorrono tante componenti. Di sicuro ce la metteremo tutta per essere protagonisti. C’è una sola grande favorita per la vittoria finale: si chiama Cagliari ed è la Ferrari della B. Alle spalle ci sono almeno sette-otto compagini che possono inserirsi nella lotta-promozione. È prematuro stabilire una gerarchia perché il torneo di B, come ogni anno, si risolverà negli ultimi due mesi».

Il mercato invernale si avvicina e il diesse sta già studiando la strategia per intervenire. Forse a gennaio ci sarà forse la necessità di reperire un altro centrale difensivo, dal momento che il reparto è un po’ corto. «Pensavamo di essere a posto ed eventualmente correggere qualcosina nel mercato di riparazione. Siamo stati penalizzati dai numerosi infortuni, ma non siamo preoccupati».

La chiusura è sulla la nota lieta degli ultimi tempi che riguarda la rinascita di Gianluca Caprari. «Abbiamo sempre creduto nel suo talento. Speravamo in un salto di qualità e ci fa piacere che stia giocando bene».

Giovanni Tontodonati

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