Pavone: Pescara, avanti tutta

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di ROCCO COLETTI
La Juve che si avvia a vincere il quarto scudetto di fila ha il marchio di Massimiliano Allegri e le sembianze di Carlitos Tevez, il capocannoniere della serie A nonché il trascinatore dei campioni d’Italia. Impressionante la forza mentale grazie alla quale i bianconeri sono riusciti a spuntarla anche contro il Genoa, dopo l’impresa di Dortmund in Champions. Certo, Tevez ha fatto la differenza, come al solito, ma la Juventus non ha mollato di un centimetro dopo l’approdo ai quarti in Europa. Dalle parti di Vinovo è vietato avere la pancia piena. E il cambio Conte-Allegri in panchina della scorsa estate ha ridato motivazioni e nuova linfa a un gruppo che domina in Italia da quasi quattro anni. L’attuale ct azzurro voleva una mezza rivoluzione per continuare. E per quanto riguarda il fronte oltreconfine il suo pensiero era racchiuso in uno slogan: «Non puoi andare con 10 euro in un ristorante da 100 euro». La gestione Allegri sta smontando le convinzioni dell’uomo che ha rilanciato il modo Juve nel 2011. Tra l’altro, l’ingresso nel G8 della Champions, oltre a dare lustro al calcio italiano, frutterà alla Vecchia Signora introiti dalla Uefa per 66,5 milioni di euro. E se si qualificherà in semifinale raggiungerà quota 75 milioni. Questo significa che la società avrà la possibilità di fare ulteriori investimenti per continuare a dominare la serie A.
La 28ª giornata ha fatto registrare la resurrezione della Roma (sempre a meno 14 dalla vetta) che è tornata a vincere, braccata sempre dalla Lazio al sesto successo di fila. La lotta Champions è avvincente anche perché c’è chi, come il Napoli, da un mese non assapora la gioia dei tre punti: due pari e altrettante sconfitte nelle ultime quattro gare. E gli azzurri di Benitez sono superati in classifica dalla Sampdoria, salita al quarto posto grazie al quarto successo di fila. Mihajlovic sogna con la punizione-bomba di Eder. Male, ancora male l’Inter a cui la cura Mancini non ha dato gli effetti sperati, a tal punto che, numeri alla mano, ci sarebbe da rimpiangere Mazzarri. Addio zona Europa, un altra stagione gettata alle ortiche per i nerazzurri. Infine, la curiosità: Mchedlidze dell’Empoli in rete dopo 13 secondi dal suo ingresso in campo. Roba da record.
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