Pecorelli: «Riflessioni su allenatore e squadra»

Il presidente deluso: «Da quattro partite abbiamo delle difficoltà, chiedo scusa alla città e ai tifosi»
L’AQUILA. «È una sconfitta che impone alcune riflessioni». È perentorio il commento del presidente Andrea Pecorelli, dopo il ko dell’Avezzano nel derby contro L’Aquila. A suggerirla – oltre alla prova opaca del Gran Sasso Acconcia – è anche la mini contestazione da parte di alcuni tifosi, rimasti delusi dalla partita dei biancoverdi: «I sostenitori ci invitano a fare una riflessione sia sull’allenatore che sulla squadra. Da quattro partite abbiamo difficoltà a imporre il nostro gioco e dobbiamo trovare una soluzione. Ne parlerò con il mister», chiosa il patron. Difficoltà ma anche qualche alibi: «Con quelli di Costa Ferreira e Luciani (fuori dai giochi nella rifinitura del sabato, ndr) siamo arrivati a 22 infortuni in stagione, ormai abbiamo fatto l’abitudine alle assenze. L’allenatore è in discussione? Gli allenatori sono sempre in discussione, così come i giocatori, soprattutto quando non si vince». Poi le scuse: «Ritengo doveroso farle ai tifosi e alla città, non abbiamo onorato il nome dell’Avezzano e di questo mi assumo tutte le responsabilità». Il primo derby da presidente dell’Avezzano, Pecorelli se lo immaginava diverso: «Avrei voluto vincere ma per come si era messa la partita mi sarei accontentato anche di un pareggio. L’Aquila ha fatto qualcosa in più di noi ma abbiamo perso con un episodio, così come avevamo vinto le ultime tre partite. Il calcio dà e toglie». Il presidente ha seguito il derby dal settore ospiti del Gran Sasso, insieme ai 500 tifosi arrivati dalla Marsica: «È stato divertente», ammette Pecorelli, «e devo ringraziare di cuore la nostra gente per l’affetto che mi dimostra ogni giorno.Un plauso anche alle forze dell’ordine e ai dirigenti dell’Aquila, che sono stati molto ospitali. Questa giornata, nonostante la sconfitta, è stata importante per l’Avezzano: abbiamo compattato l’ambiente e in molti iniziano a credere a qualcosa di importante. Il 15 luglio ero solo, ora siamo molti di più, segno che il lavoro fatto finora sta pagando». E ancora: «Una cornice di pubblico del genere merita un grande impegno. Avezzano ci crede e per questo mi sento di dare il 300%».
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