Pellè: non siamo inferiori a nessuno

16 Novembre 2015

La sconfitta in Belgio non scuote la fiducia nel centravanti simbolo dell’era Conte

FIRENZE. Giù le mani da quest'Italia che pure messa ko dal Belgio non merita critiche e soprattutto «non è inferiore a nessuno e lo dimostrerà». Parola di Graziano Pellè, centravanti azzurro e giocatore simbolo della nuova era Conte, che dice sicuro: «Sono orgoglioso e ho fiducia, come tutti i miei compagni: all'Europeo ci saranno tante squadre forti ma noi non siamo da meno. Il Belgio è una grande formazione ma è stata una gara decisa da episodi, come la sconfitta col Portogallo».

Insomma, secondo l'attaccante pugliese l'Italia si farà trovare pronta per gli Europei e per riuscirci si sta valutando la possibilità di un ritiro lungo. «Sono scelte che spettano a Conte e al suo staff, comunque ben venga. Servirà per migliorare certi aspetti più che per fare gruppo visto che questo già c'è ed è voglioso e ben assortito: d'altronde» sorride «con Conte non si sgarra, o ti comporti bene o sei fuori. Anche se credo che, se ad esempio Insigne e Berardi lo meriteranno, le porte non saranno chiuse. Intanto in questi mesi abbiamo lavorato e siamo migliorati molto sul piano tattico, ora dobbiamo crescere nella gestione della partita e nella personalità. Magari già martedì con la Romania, adesso contano i fatti».

Per approdare in Nazionale lui ha dovuto emigrare, prima in Olanda poi in Inghilterra dove tutt'ora gioca, nel Southampton cui è legato fino al 2017: «Nostalgia di tornare in Italia? Quella c'è sempre e ora anche di più visto che il calcio italiano sta crescendo di nuovo, ma io sto bene anche dove mi trovo. Non sono un tipo cui piace lamentarmi e non dirò mai che all'estero sono più bravi di noi a scovare giocatori, però talvolta mi chiedo che carriera sarebbe stata la mia se mi fossi chiamato Pellinho. Ho sempre pensato di essere bravo anche prima di sfondare, solo che non riuscivo a dimostrarlo. Poi ho avuto a possibilità di prenderla larga, di crescere e tornare in azzurro che è la cosa più bella».

Intanto, per l'ultima amichevole del 2015, martedì a Bologna contro la Romania, Antonio Conte potrebbe decidere di confermare inizialmente per buona parte la stessa formazione e lo stesso modulo schierati a Bruxelles col Belgio. Nonostante la sconfitta per 3-1, il ct ha ravvisato anche alcune cose positive nella prestazione degli azzurri. Per il test di domani, Conte sta valutando se confermare il 4-4-2 o rispolverare il 4-3-3 dando in tal caso spazio anche a qualche elemento rimasto l'altra sera in panchina o subentrato a gara in corso, come Barzagli, Astori, Montolivo, Gabbiadini, Cerci. Oggi allenamento a Coverciano poi alle 16,30 la partenza in pullman per Bologna dove allo stadio Dall'Ara gli azzurri sosteranno la rifinitura. Per il test con la Romania la nazionale di Conte sarà a fianco dell'Airc per sostenere la ricerca sul cancro e invitare i tifosi inviare un sms al 45509.