Penne, con Ndiaye salvezza possibile

21 Febbraio 2017

Eccellenza, l’attaccante: «Ricambio la fiducia con i gol e non voglio fermarmi»

Una sola squadra al comando. E' il Martinsicuro di Guido Di Fabio, lesto a sfruttare a proprio vantaggio i risultati di un 26° turno che non ha lesinato sorprese. Le più eclatanti? Le nette sconfitte patite, a Sambuceto e Scoppito, da Francavilla e Paterno. Dalle quali, senza nulla togliere ai grandi meriti di chi le ha battute, era lecito attendersi qualcosa in più. «E invece non c'è stata quasi partita, complice un avvio di gara in salita, come dimostrano le tre reti (alla fine se ne conteranno cinque, al passivo, ndc) subite in appena 25' di gioco». L'amara constatazione è del presidente del Francavilla Fabio De Vincentiis, messo sul banco degli imputati, da una parte della piazza che, com'era prevedibile, gli fa pesare il cambio di allenatore, avvenuto con la squadra prima in classifica. «Pentito della scelta?», prosegue il patron, «Assolutamente no. Resto convinto di aver agito per il meglio, a fronte della situazione venutasi a creare in quei frangenti. Optando per il ribaltone tecnico mi sono assunto le mie responsabilità. Che intendo portare avanti, dato che nulla è perduto. L'ho detto anche ai ragazzi, domenica sera, dopo averli visti abbastanza demoralizzati. E' stata una giornata storta, ma abbiamo nove gare a disposizione e due soli punti di ritardo dalla vetta: un'inezia, per un campionato equilibrato ed incerto come l'attuale». Di sicuro però occorrerà cambiare registro. Almeno sotto il profilo dei risultati (3 punti in altrettante gare disputate sotto la gestione Gelsi), non in linea con le ambizioni della società. «E' vero», conclude De Vincentiis, «e bisognerà sfruttare al meglio il fattore campo, visto che il calendario ci riserva ora due impegni casalinghi, contro Penne e AcquaeSapone. Sfide non facili ma che dobbiamo provare a vincere». E proprio quella vestina è l'altra squadra del momento. Capace negli ultimi 180' di gioco, di costringere al pari l'attuale capolista (nel recupero di mercoledì scorso), per poi aggiudicarsi, di misura, il delicato scontro diretto col Miglianico. Successo firmato, manco a dirlo, da una rete di Ibrahima Ndiaye, l'uomo della Provvidenza. Con 8 gol in appena 10 gare, il 22enne attaccante senagalese sta infatti dando una grossa mano alla squadra biancorossa, che non ha mai smesso di credere nella salvezza. «Nemmeno», sottolinea lo stesso Ndiaye, «dopo la mazzata dei due punti di penalizzazione (a proposito dei quali, si attende l'esito del ricorso, inoltrato presso la Corte Federale d'Appello, che dovrebbe pronunciarsi la prossima settimana, ndc) che hanno semmai caricato ulteriormente l'ambiente. Ed ora che abbiamo raggiunto il primo obiettivo, lasciando l'ultimo posto della classifica, guardiamo avanti con ancor più convinzione ed ottimismo. Quanto a me, sono più che soddisfatto. A Penne mi hanno accolto benissimo ed il minimo che possa fare è di ripagare la fiducia di mister Savini (a lungo abbracciato domenica, sia dopo il gol che a fine gara, ndc) e dei compagni segnando altre reti, sperando che siano tutte decisive. Proprio come l'ultima».

Stefano De Cristofaro

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