Penne, crisi profonda Nerostellati sorridono

PENNE. Non basta il ritorno al vecchio comunale Colangelo al Penne, che cade anche per mano dei Nerostellati e infila così la sesta sconfitta su altrettante partite disputate. Il vecchio fortino...
PENNE. Non basta il ritorno al vecchio comunale Colangelo al Penne, che cade anche per mano dei Nerostellati e infila così la sesta sconfitta su altrettante partite disputate. Il vecchio fortino biancorosso non ha prodotto gli effetti sperati da allenatore e dirigenza. La cura Savini per il momento ha prodotto zero punti in classifica ai biancorossi anche se, almeno l'approccio alla gara, è stato abbastanza positivo. Le prime occasioni da rete sono proprio di marca biancorossa: all'8 con Reale, ben imbeccato da Mottola sul secondo palo e dopo pochi minuti con Coletta. Gli ospiti però si dimostrano cinici e nelle uniche due sortite offensive vanno in rete: al 18' è Palombizio a portare avanti i suoi approfittando di una dormita collettiva della difesa pennese. Nel finale di frazione arriva il raddoppio dei Nerostellati con Vitone, abile a trasformare direttamente su calcio piazzato dal limite.
Al rientro dagli spogliatoi il Penne accelera e prova a rimettere in piedi la gara, ma prima è una clamorosa traversa a negare la gioia del gol all'argentino Val, poi è Meo a chiudere lo specchio con un prodigioso riflesso su colpo di testa di Mucci.
I Nerostellati stringono i denti e difendono strenuamente il doppio vantaggio, che vale il ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive; per il Penne è notte fonda. La squadra di Savini, ad eccezione dell'argentino Val, è sembrata povera tecnicamente, soprattutto nella zona nevralgica del campo.
Francesco Bellante
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