Penne, si realizza il sogno del ritorno in Eccellenza

Lo storico club vestino ha preceduto di un solo punto l’ottimo Passo Cordone Grande impresa di Ammazzalorso che ha portato il Pineto agli spareggi
LANCIANO. Pineto alla fase nazionale e Torrese retrocessa: questi i verdetti emessi ieri dal campo, in Eccellenza. Verdetti definitivi solo per il Paterno di Fabio Iodice, che dopo aver mancato di un soffio (e per la seconda stagione di fila) la promozione diretta in serie D, ha perso anche la finale regionale play off, disputata sul neutro di Città Sant'Angelo. Un ko caratterizzato da non poche recriminazioni, da parte dei marsicani, che imputano alla terna arbitrale il mancato annullamento del gol partita, a loro dire viziato da un fuorigioco segnalato dal collaboratore di linea, ma ignorato dal direttore di gara. Sarà dunque il Pineto a giocarsi la fase finale, da domenica prossima per la prima delle due sfide che li opporranno, nel primo turno eliminatorio, a Fiumicino.
Alla Torrese, il pari ad occhiali di Montorio non è servito ad evitare il ritorno in Promozione, consentendo al contempo ai gialloneri di Edmondo De Amicis di giocarsi la definitiva salvezza contro il Sambuceto, a sua volta costretto, dalla retrocessione (dalla serie D) di Amiternina e Giulianova, a questa appendice della stagione. Si gioca domenica in campo neutro; la località verrà decisa oggi in una riunione al Comitato regionale Figc all’Aquila.
PROMOZIONE. Nei due gironi di Promozione le notizie del giorno riguardano soprattutto il gruppo B, visto che in quello A erano già chiare da tempo sia la promozione della Virtus Teramo, che la retrocessione del Poggio Barisciano. Si tratta dell'atteso ritorno in Eccellenza di un club storico come il Penne (che ha preceduto di una sola lunghezza il Passo Cordone, costringendolo ai play off) e della rocambolesca retrocessione del Pinetanova, scivolato dal quart'ultimo all'ultimo posto proprio nei 90' finali della stagione.
PRIMA CATEGORIA. A proposito di epiloghi a sorpresa, davvero singolare è quanto accaduto domenica nel girone A di Prima categoria, complice la situazione, del tutto particolare, dell'ultimo posto, occupato, a quota 19, da tre squadre. Una situazione per la quale il regolamento prevede, da qualche anno, il ricorso agli spareggi, essendo questa la soluzione preferita (rispetto alla classifica avulsa) quando in ballo non c'è una posizione intermedia, valida cioè per un posto nei play off o nei play out, ma la prima o l'ultima piazza, ovvero promozione o retrocessione diretta.
La presenza di tre formazioni (e non di due) ha però reso indispensabile la classifica avulsa. In base alla quale il Cesaproba, avendo totalizzato più punti (7), rispetto alle altre, negli scontri diretti, ha guadagnato il diritto a giocarsi ai play out (contro il Magliano Montevelino, quart'ultimo) la salvezza, condannando di fatto allo spareggio Tagliacozzo (5 punti negli scontri diretti) e Il Moro Paganica (4). In realtà, il confronto in questione, da disputarsi domenica prossima su campo neutro da definire, servirà solo a stabilire, in vista di eventuali ripescaggi, le rispettive posizioni di classifica finali (ossia il 15° e 16° posto), essendo entrambe le compagini già retrocesse. Questo perché, con il Pizzoli quint'ultimo a quota 29, ovvero con un distacco maggiore di 9 punti, la regola prevede che non si disputi il relativo play out, ma venga retrocessa direttamente la penultima classificata.
Stefano De Cristofaro
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